Libri di Vincenzo Stasolla
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Tecnologia della preistoria. Gestione delle materie prime, produzione e aspetti tecno-tipologici delle industrie litiche di Grotta San Pellegrino Stasolla Vincenzo - Youcanprint, 2014 - Saggistica
La finalità di questo studio è di documentare il popolamento in Puglia centro-occidentale da parte dell'uomo preistorico, in particolare nella provincia di Taranto, prendendo in considerazione il materiale archeologico raccolto nei depositi alluvionali e sui terrazzi che circondano Grotta San Pellegrino (Laterza), una cavità carsica frequentata sin dal Paleolitico, ubicata al confine tra Laterza e Ginosa (Ta). Attraverso analisi morfologiche, tipometriche e tecnologiche l'autore ricostruisce le modalità di acquisizione della materia prima e la produzione degli strumenti litici della preistoria, abbozzando un rapporto crono-culturale per ciascuno di essi, nei limiti imposti dalla raccolta di superficie. Grotta San Pellegrino è una cavità carsica ubicata ai margini del territorio di Laterza, al confine con quello di Ginosa, due centri della provincia di Taranto dai quali trasudano interessanti testimonianze della presenza dell'uomo preistorico. Una recente bonifica della cavità ha rimestato reperti preistorici e storici all'esterno di essa, lungo il pianoro e i pendii del tetto di Canale San Pellegrino. Da essi è possibile documentare la presenza dell'uomo a partire dal Paleolitico medio all'età Imperiale. La raccolta di scarti di lavorazione per la produzione di strumenti litici, documenta l'approvvigionamento locale di materia prima, trasportata dalle correnti alluvionali per 1800 kmq, dai quali è stato possibile anche documentare gli strumenti più antichi finora raccolti nel tarantino...
Discorso intorno alla maledizione apotropaica. Nella notte dei Cucibocca di Montescaglioso Stasolla Vincenzo - Youcanprint, 2012
La notte del 5 Gennaio, una misteriosa figura ricurva e dall'aspetto malvagio deambula tra le viuzze di un antico centro medievale della Lucania, Montescaglioso, l'antica Civitas Severiana, poi Mons Scabiosus, eretta tra i lunari Calanchi e ricoperta di foglie autunnali, monastica, tra gli aromi del vino nuovo, dell'olio e del fumo dei camini. In preda al terrore, i più piccoli sfuggono all'invettiva dell'orrendo Cucibocca, e piangono al solo pensiero di sentir tra le labbra il dolente filo che le cuce. Per sempre. Il Cucibocca è uno dei fenomeni più singolari e affascinanti dell'intero folclore meridionale: questo saggio etnologico cerca di spiegarne non tanto le agognate origini, quanto il significato del suo modo d'agire.