Libri di Dongetti Stefano
Bibliografia di Dongetti Stefano: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Dongetti Stefano in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Dongetti Stefano, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
Fisime e altre pezzi celebri almeno per me Dongetti Stefano - Calembour Libri, 2014 -
Una raccolta di monologhi di cabaret e brevi racconti con illustrazioni dell'autore. Improbabili personaggi in grottesche e comiche storie di vita quotidiana, tra cui fa capolino un io narrante perso in surreali divagazioni ai confini della realtà.
Fisime da passeggio Dongetti Stefano - Calembour Libri, 2016
Da uno dei divertenti protagonisti del Pupkin Kabarett, un agile vademecum su alcuni dei temi cruciali della contemporaneità, dai tatuaggi a Facebook, dai "selfie" alle riforme fino a come comportarsi nel caso si incontri un orso o si voglia sfuggire a un posto di blocco con test etilometrico.
Tululù. Raccolta di articoli dalla rubrica Dongetti Stefano - Editoriale Programma, 2026
Trieste, un austero salotto mitteleuropeo? Solo se non la guardi troppo da vicino. Dal 2017 al 2026 Stefano Dongetti lo ha fatto sulle pagine de «il Piccolo» con Tululù, la sua rubrica comico-satirica. Questo volume ne raccoglie gli sketch, componendo a modo suo la cronaca di quasi un decennio di vita e attualità triestina (e non solo). Dongetti osserva la cronaca, la politica, i piccoli drammi quotidiani e le grandi questioni del nostro tempo con una particolare capacità: trovare in ogni cosa quel dettaglio assurdo che, a pensarci bene, assurdo non è poi così tanto. In queste pagine si viaggia tra bora e Barcolana, tram di Opicina e mercatini, turisti, pensionati, politici, pandemie, gatti, pantigane, Joyce, Svevo e inevitabili spritz. La realtà entra da una parte, viene sottoposta al trattamento Dongetti e ne esce leggermente deformata. O forse semplicemente più sincera. Perché a Trieste può succedere di tutto. E se non è ancora successo, probabilmente Dongetti lo ha già scritto.