Libri di Guarda Stefano
Bibliografia di Guarda Stefano: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Guarda Stefano in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Guarda Stefano, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
Epper, Pauli, Schürch. I tre «espressionisti neri». Ediz. illustrata Guarda Claudio Crespi Stefano - Armando Dadò Editore, 2016
Dopo le esposizioni dedicate a Ugo Zaccheo, Oskar Dickmann, Silvestro Mondada, Wilhelm Schwerzmann e Max Uehlinger, quest'anno l'attenzione è stata rivolta a tre espressionisti giunti da oltralpe per stabilirsi nel nostro territorio tra i monti sopra Locarno, Brione, Ascona e Cavigliano - a cavallo delle due guerre mondiali: Johannes Robert Schürch, Ignaz Epper e Fritz Pauli. Denominati "espressionisti neri" in ragione della loro comune predilizione per l'utilizzo di tecniche grafiche quali la silografia, l'incisione, il carboncino o il disegno a inchiostro, la loro arte riflette la sofferenza individuale e il malessere sociale di un'epoca segnata indelebilmente dai due conflitti mondiali e dall'instaurazione di tre dittature (fascista, nazista e franchista) ma anche un sentimento di solitudine interiore legata alla percezione d'impotenza di fronte a questi tragici eventi.
Mister. Storia semiseria di un percorso da allenatore (di calcio) Guarda Stefano - Youcanprint, 2026 - Biografia E Autobiografia / Educatori
La naturale, forse, evoluzione del calciatore è fare l'allenatore, ma come il fatto di essere figlio non fa di te un buon genitore, ti devi preparare per ciò che è il tuo compito. Tutto è nuovo, diverso, mai semplice. Ti accorgi che oltre ad allenatore sei anche educatore e questo comporta molte responsabilità. Uno spunto per chi vuole intraprendere una carriera da allenatore di calcio dilettante, ma anche professionista. Una panoramica su ciò che è bello e su ciò che è meno bello. La voglia di raccontarlo senza troppi tecnicismi, partendo da esperienze reali e vissute, con tutta l'opportuna autoironia necessaria e con la speranza che alla fine si percepisca tutta la passione per questo sport e l'affetto per quei ragazzi e ragazze che ho avuto il piacere di conoscere.