Libri di Cristina Storini Monica

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Umana cosa. Approssimazioni di genere al «Decameron» libro
-5%
LIBRO   9788860047229

Umana cosa. Approssimazioni di genere al «Decameron» Storini Monica Cristina   -  Perrone, 2024

Nel panorama critico italiano si registra una certa resistenza a guardare alla scrittura di Boccaccio attraverso la lente, accreditata ormai da più di trent'anni, degli Studi di Genere - che si ritengono adatti a decostruire la scrittura contemporanea (o, meglio, circostante) piuttosto che quella antica -, a differenza di quanto è avvenuto e avviene in area anglosassone e, più specificatamente, statunitense, dove la descrizione del ruolo rappresentato dalla sessualità, dal femminile e dal maschile e così via, nell'opera del Certaldese, è tema particolarmente ricorrente. Il volume che si propone vuole, al contrario, dimostrare come tale prospettiva possa essere particolarmente proficua per interpretare e comprendere pienamente il valore di quella parte del Decameron che la critica ha liquidato come la più ossequiosa della tradizione e, dunque, come quella - tranne l'eccezione di poche novelle - meno felice e riuscita della silloge boccacciana, coincidente con le narrazioni dominate dall'azione contrastante del Caso e della Fortuna. Inquadrando la poetica boccacciana all'interno di una visione in cui compassione per le peripezie umane, importanza dell'intelligenza e potere della parola sono strettamente legati, lo studio mette in luce come l'avventura sia nel Decameron un vero e proprio tema queer. L'incontro/scontro con essa pone, infatti, il soggetto in una situazione di fluidità, di rinuncia - temporanea, più o meno lunga - al proprio status - di genere, di classe sociale, di condizione sentimentale -, lungo una durata temporale - di natura "patologica" - che comporta la messa in discussione e la ridefinizione dell'individualità che vi prende parte, anche suo malgrado, costringendola a ridefinire ruoli e stereotipi, obbligandola alla "fluidità", sebbene approdi - ma, per quello che possiamo sapere, forse solo momentaneamente - a uno status normato e normalizzato, all'interno di una società, la quale, si badi bene, non coincide più - o non coincide del tutto -, dopo il flagello della peste, con quella che l'ha preceduta. Oltre alla mobilità identitaria, l'avventura possiede poi un ulteriore elemento queer, vale a dire presuppone e richiede una dimensione collettiva di risoluzione e riconoscimento identitario. A ciò obbedisce la compassione, soprattutto delle donne, vera e propria empatia che può scattare soltanto se e quando l'avventura dismette il proprio aspetto queer e diviene narrazione, stabile, certa, normata.

€ 25.00 € 23.75
LIBRO   9788869951312

Il secchio di Duchamp. Usi e riusi della scrittura femminile in Italia dalla fine dell'Ottocento al terzo millennio Storini Monica Cristina   -  Pacini Editore, 2016  -  Parole Diverse

Il saggio indaga l'uso e il riuso che la scrittura femminile italiana - moderna e contemporanea - attua nei confronti della tradizione culturale, entro cui essa innesta un'inedita declinazione di temi quali corpo, materno, conflitto, spazio. Il primo passaggio temporale prescelto, quello dall'Ottocento al Novecento, coincide in Italia con la progressiva definizione della nuova identità nazionale: Enrichetta Caracciolo, Emma, Matilde Serao e le generazioni che hanno vissuto la Prima guerra mondiale rappresentano il campo d'indagine privilegiato. L'altro snodo - questa volta "epocale" - si colloca fra Secondo e Terzo Millennio, sulla falsariga del genere letterario tipico dell'attuale società complessa, il noir, a partire dalla sua predilezione per i nonluoghi. L'analisi si sofferma allora su Campo, La Spina, Mazzucco, Stancanelli, Teodorani, Vinci, Verasani, cui si affiancano, tuttavia, anche riflessioni dedicate a D'Annunzio, Pirandello, Ungaretti, Gadda, Ammaniti e Simi.

€ 18.00
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Leggere Deledda libro
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LIBRO   9788829035366

Leggere Deledda Storini Monica Cristina   -  Carocci, 2026  -  Le Bussole

Il volume ripercorre la biografia artistica di Grazia Deledda, prima donna italiana a ricevere il premio Nobel per la Letteratura, nel 1926. La sua produzione - frutto di un'innata vocazione alla scrittura - rappresenta un crescendo, dalle prime prove, inesperte e convenzionali, verso un ampio corpus di racconti e di romanzi che discendono da una poetica attenta ai temi della colpa, del rimorso e dell'ineluttabilità del destino, raffigurazione intensa e partecipata della condizione umana. Autrice di grande modernità, creatrice di una produzione al di fuori dei canoni e, perciò, difficile da inquadrare in uno qualsiasi dei movimenti letterari a lei contemporanei, è stata una vera e propria scrittrice professionista, consapevole di tutti i meccanismi della nascente industria culturale, come dimostra l'ampia corrispondenza con editori, traduttori e intellettuali.

€ 13.50 € 12.83