Libri di Cur Talalay
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Essad Bey. Un genio in fuga da sé stesso Talalay M. (Cur.) - Centro Di Cultura E Storia Amalfitana, 2022 - Biblioteca Amalfitana
Essad Bey è sicuramente uno dei più misteriosi scrittori europei del Novecento. Autore di molti libri popolari negli anni '30, si spense nel 1942 a Positano: il turbante 'arabo' che sormonta la stele presso la sua tomba suscita sempre viva curiosità fra i visitatori del locale cimitero. Nacque a Kiev (per caso) nel 1905 con il nome di Lev Abramovic Nusenbaum (poi cambiato in Nussimbaum) ma crebbe fino 15 anni a Baku, nel Caucaso. Figlio di un importante imprenditore petrolifero ebreo, perse giovanissimo la madre che si suicidò in circostanze misteriose: il suo girovagare per il mondo ebbe fine a Positano dove un'altra esule, la scrittrice tedesca (di origine ebraica) Elizabeth Castonier di lui scrisse: Un russo-turco di nome Essad Bey spuntò fuori da qualche parte insieme con una vecchia signora trasandata (Alice Schulte, la sua governante), che parlava solo russo e di cui egli affermava che un tempo era stata la sua balia. Era un uomo misterioso, che come unico documento d'identità possedeva una carta d'imbarco del Norddeutschen Lloyd, che agli occhi dei rispettosi gendarmi figurava come un passaporto diplomatico. Ammalatosi del morbo di Buerger, visse nella cittadina costiera fino alla sua morte, evitando forse il triste destino del suo amico, il commerciante o 'scrittore' (così indicato nell'elenco degli ebrei redatto dal Comune di Positano nel 1942) Albert Adler, che finì i suoi giorni ad Auschwitz.
Dal lago di Tiberiade al mare di Amalfi. Il viaggio apostolico di Andrea il primo chiamato. Testimonianze, cronache e prospettive di ecumenismo nell'VIII centenario Talalay M. (Cur.) - Centro Di Cultura E Storia Amalfitana, 2008 - Biblioteca Amalfitana
Nel 2008 il mondo cristiano celebra gli ottocento anni della Traslazione delle Reliquie dell'Apostolo da Bisanzio ad Amalfi. In questo libro, partendo dalla figura storica del Primo Chiamato così come si configura nei testi evangelici, si dibattono le prospettive ecumeniche che nel suo nome si stanno delineando ai massimi livelli della Cristianità. Ampio risalto è dato alla iconografia del Primo Chiamato nell'Occidente cristiano,nella tradizione bizantina e slava e nella Costa di Amalfi. In tale contesto si inseriscono due importanti contributi sull'assetto e sulle trasformazioni della cattedrale e sul significato del ciclo di affreschi della cripta in fase di restauro. L'edizione critica della "Translatio", dei vespri bizantini e dell'inno acatisto, presentati con estremo rigore filologico, completano il volume in cui la figura di Andrea, 'ponte' tra l'Oriente e l'Occidente, viene delineata nei molteplici aspetti teologici, storici, artistici e cultuali.
Uno scrittore «amaro» nel paese «dolce». Maksim Gor'kij fra Capri, Sorrento e Mosca Talalay M. (Cur.) - Oebalus, 2006
Uno scrittore «amaro» nel paese «dolce». Maksim Gor'kij fra Capri, Sorrento e Mosca - Oebalus