Libri di Konstantin Vaginov
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Arpagoniana Vaginov Konstantin Possamai D. (Cur.) - Voland, 1996 - Sírin
Poeta e narratore di Oberju, l'ultimo movimento dell'avanguardia sovietica, Konstantin Vaginov descrive il mondo grottesco dei bassifondi della Leningrado postrivoluzionaria. Mentre comincia l'epopea dei piani quinquennali staliniani, per le vie di una città diventata spettrale si aggirano le ultime incarnazioni dell' "uomo superfluo", che non sa agire nella realtà e si rifugia dunque nel sogno. Incapaci di inserirsi nel mondo nuovo, i personaggi di Vaginov cercano sollievo trasformandosi in ubriaconi, commercianti di cianfrusaglie, collezionisti di sogni, aggrappandosi agli ultimi reperti del mondo vecchio, destinato a sgretolarsi senza ritorno. Scritto nel 1934, "Arpagoniana" è insieme il canto di addio a un passato perduto senza speranza e l'inquietante premonizione di un futuro che minaccia di tradire tutte le promesse.
Il canto del capro Vaginov Konstantin - Kami, 2006 - L'amourfou
Una generazione di giovani intellettuali, al passaggio cruciale della fine degli anni Venti, vede degradarsi e svanire inesorabilmente le illusioni suscitate dalla Rivoluzione. Pietroburgo, che presto diventerà Leningrado, è lo scenario in cui i personaggi vivono le loro ambizioni, i loro amori, gli slanci velleitari, il disordine e il grigiore quotidiano, consapevoli che i margini di libertà si restringono sempre di più, mentre scende sulla società la cappa del conformismo, preludio al sistema dogmatico dell'èra staliniana. La rappresentazione è grottesca e paradossale, tra realtà e surrealtà, sempre intonata su un sottile umorismo dell'assurdo. Ma il romanzo punta assai oltre, trascendendo la cronaca realistica in una messinscena atemporale della volgarità: le persone, le loro azioni, i sentimenti, i riti sociali - tutto rivela agli occhi implacabili di Vaghinov la dimensione bassa, angusta in cui si svolgono le vicende umane. Il grande critico russo Bachtin vide prendere corpo in questa parodia la sua teoria della satira come visione carnevalesca del mondo dove ogni significato si rovescia in una buffonesca trasgressione delle regole. Sottesa al romanzo Un'inquieta nostalgia, così che il canto del capro (capro espiatorio di una illogica macchina mondiale) si rivela un canto di esilio.
Bambocciata Vaginov Konstantin - Einaudi, 1997 - Supercoralli
Bambocciata - Einaudi