Libri di Stefan Verena
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Ospiti estranei Stefan Verena - Tufani Editrice, 2012 - Elledi
Ispirata da un bizzarro termine del linguaggio burocratico svizzero, l'autrice tesse una trama che si dipana tra due continenti e tra due generazioni. Ospite estraneo è stato il padre, tedesco trasferitosi in Svizzera dopo la guerra e rimasto sempre "lo straniero", tollerato ma non benvenuto. E ospite estranea si sente nonostante tutto anche la figlia, emigrata a sua volta dall'Europa al Canada, seppure in un'epoca e in condizioni totalmente diverse. All'iniziale disorientamento dovuto alla nuova vita in un altro paese, si aggiunge poi la scoperta di un ospite estraneo nel proprio corpo.
Cambiare pelle. Autobiografia di una femminista Stefan Verena - Casagrande, 2026 - Alfabeti
Nel 1975 una fisioterapista di 28 anni pubblica a Berlino un piccolo libro. In poche settimane, quell'opera stampata con mezzi di fortuna da una casa editrice militante invade la città: conquistati gli ambienti femministi, si fa spazio anche nella scena letteraria "ufficiale", superando in due anni le centomila copie. "Cambiare pelle" descrive il percorso di autoconsapevolezza di Verena Stefan: i primi contatti con il femminismo nella Berlino Ovest degli anni '70, la partecipazione ai collettivi, l'incontro con Nadjenka e la scoperta della propria omosessualità. Raccontare quelle vicende aveva richiesto l'ardimento di chi si avventura in terre ignote: non solo perché erano esperienze in gran parte mai dette prima, ma perché scrivendo Stefan si era «scontrata parola per parola e concetto per concetto con il linguaggio dato». Un linguaggio che le appariva decisamente refrattario alle esperienze delle donne o ai rapporti omosessuali, e che necessitava di essere reinventato per «poter avviare un nuovo modo di pensare». Riproposto nella traduzione militante del 1976 di Lilia Bevilacqua e Lorenza Pampaloni, da loro riveduta a cinquant'anni di distanza, "Cambiare pelle" è una pietra miliare del femminismo: un'opera da affiancare a quelle di Annie Ernaux, Carla Lonzi e Alice Ceresa.