Libri di Maria Veronese
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Dilibato et Massa. La Scriptura nella raccolta di Würzburg attribuita a Priscilliano Veronese Maria - Edipuglia, 2018 - Auctores Nostri
L'indagine presentata in questo volume nasce dalla constatazione che lo studio sull'uso della Scrittura e sulle citazioni bibliche contenute nella raccolta attribuita a Priscilliano è di notevolissimo interesse ai fini dell'analisi della riflessione patristica sul canone e sull'uso degli apocrifi. Il corpus priscillianista, inoltre, rappresenta un importante testimone delle antiche versioni latine della Bibbia antecedenti la Vulgata geronimiana, al pari degli scritti di Lucifero di Cagliari e dello Speculum ps.agostiniano. In attesa di una nuova edizione critica che consenta di comprendere meglio il testo degli scritti di Würzburg e inquadrare in una corretta prospettiva il pensiero del movimento ispanico, Dilibato et Massa offre un importante tassello, utile a far luce su Priscilliano e sul priscillianismo, colmando una lacuna nella bibliografia sull'argomento.
Introduzione a Cipriano Veronese Maria - Morcelliana, 2009 - Letteratura Cristiana Antica. N. S.
Cecilio Cipriano Tascio (inizio III sec. - 14 settembre 258) si convertì al cristianesimo in età matura e ben presto divenne vescovo di Cartagine. Ricoprì la carica episcopale per circa un decennio, guidando con fermezza e autorevolezza la Chiesa africana in un periodo di grave crisi, segnato da persecuzioni, pestilenze e scismi, e rivelando oltre ad una personalità determinata ed energica, anche doti di pastore benevolo, sollecito e premuroso nei confronti dei suoi fedeli. La sua produzione letteraria risente profondamente del clima difficile e confuso degli anni a cavallo della metà del III secolo e deriva direttamente dall'attività pastorale, rispondendo a problemi e situazioni che erano sorte in seno alla comunità cristiana africana. Non scrisse pertanto opere teologiche, speculative o polemiche, ma prevalentemente opere pastorali in cui predomina l'aspetto parenetico; esse ne rivelano lo spirito pratico, le doti umane e la profonda conoscenza dell'animo e delle debolezze degli uomini. La sua missione fu coronata dalla palma del martirio, circostanza che contribuì ad accrescerne la fama anche oltre i confini africani e che consegnò ai secoli successivi una figura ideale di vescovo e martire.