Libri di Cur Villari Cur Cimorelli
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La grande guerra. Catalogo della mostra (Napoli, 1º aprile-23 agosto 2015). Ediz. illustrata. Vol. 3: Società, propaganda e consenso Villari A. (Cur.) Cimorelli D. (Cur.) - Silvana, 2015
Durante la guerra in che modo le autorità si rivolgono al Paese, ai soldati, ai cittadini angosciati che non possono vedere cosa sta accadendo al fronte? Come coinvolgere la popolazione, farla sentire partecipe, avvertirla dei pericoli, convincerla a fornire supporto economico per il bene della patria? È proprio tra il 1915 e il 1918 che in Italia nascono nuovi codici di comunicazione e un'idea di propaganda capillare, invasiva e destinata ad assumere forme molto varie: dal manifesto alla cartolina, dalla rivista illustrata all'opuscolo, fino a trovare espressione anche nel mondo della musica, della canzone, del cinema. Illustratori e pittori, che avevano fino a poco tempo prima celebrato la ridente alba del nuovo secolo, concentrati sull'efficacia del messaggio tratteggiano ora il profilo di un Paese alle prese con il bisogno, il pericolo, la mutilazione, la morte. Il volume accompagna il lettore nel clima frenetico della propaganda, attraverso immagini, voci, soluzioni e metodi che avranno esiti e sviluppi nel linguaggio politico e pubblicitario dell'intero Novecento.
Manifesti. Viaggio in Italia attraverso la pubblicità. 1895-1960. Ediz. italiana e inglese Villari A. (Cur.) Cimorelli D. (Cur.) - Silvana, 2011 -
Montagne, colline, parchi, fiumi, laghi, lidi marini, città d'arte di antichissima fondazione, stazioni termali, ville rinascimentali, fascinose rovine archeologiche e una solida tradizione di ospitalità rendono l'Italia, sin dalla fine dell'Ottocento, meta privilegiata di un nascente turismo nazionale e internazionale, esclusivo e colto. Per diffondere, presso gli stessi italiani e presso la clientela estera, tutte le attrattive del Bel Paese, ci si serviva di quelli che erano allora gli strumenti pubblicitari per eccellenza: manifesti, locandine, dépliant, riviste illustrate. Alla loro forza di comunicazione e penetrazione capillare sono affidate immagini luminose, ridenti, sempre elegantissime, tanto per scelte cromatiche che per soluzioni formali, e spesso affidate al pennello dei più grandi illustratori dell'epoca, da Duilio Cambellotti a Leonetto Cappiello, da Marcello Dudovich a Franz Lenhart, da Gino Boccasile a Mario Puppo. Il viaggio, uno dei "sogni" più a portata di mano e più affascinanti per l'uomo del Novecento, diventa così, per molti se non per tutti, un bisogno sociale e una finalmente accessibile parentesi di bellezza, 'loisirs', quiete, civiltà e cultura.