Libri di Manuela Vinai
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Prossime uscite di Manuela Vinai
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256008254 Fabbriche in montagna. Etnografia della deindustrializzazione del distretto tessile biellese
I giocatori. Etnografia nelle sale slot della provincia italiana Vinai Manuela - Meltemi, 2020 - Biblioteca/Antropologia
Cosa succede in una sala slot? Da cosa sono attratti i suoi frequentatori? Per rispondere, bisogna superare i vetri oscurati dei locali e osservare dall?interno il rapporto che i giocatori hanno con le macchine, il denaro e il tempo. Le sale slot rappresentano luoghi emblematici del rapporto tra gioco e civiltà, dove gli ?apparecchi da intrattenimento? sono testimoni dell?adattamento dei corpi a schermi e tastiere. Luoghi resi tanto più misteriosi dai divieti pubblicitari, dalla limitazione degli orari di apertura e dalla distanza dai punti sensibili della città. In questo racconto etnografico, Vinai svela i falsi miti del giocatore dannato e irrazionale, addentrandosi nelle periferie della provincia italiana con sguardo lucido, ma allo stesso tempo participante e privo di pregiudizi.
Fabbriche in montagna. Etnografia della deindustrializzazione del distretto tessile biellese Vinai Manuela - Ledizioni, 2026 - Antropologia Della Contemporaneità
Fabbriche dismesse, comunità operaie, dinastie imprenditoriali e montagne. Nel distretto tessile biellese la deindustrializzazione ha trasformato in modo decisivo il sistema produttivo, alimentando un diffuso disorientamento sociale e l'acuirsi delle disparità, processi al centro della ricerca antropologica presentata in questo volume. Egemonia e subalternità, rivolta e rassegnazione, nostalgia e invisibilità: binomi che sorreggono la struttura del libro e fanno emergere un interrogativo persistente su continuità e discontinuità dell'organizzazione sociale di un distretto industriale. Temi chiave della riflessione dell'autrice sono la costruzione della narrazione egemonica, identificata come una "favola industriale" di cui sono protagonisti tanto l'aristocrazia tessile quanto l'élite operaia, accomunate da una pervasiva cultura dell'orgoglio; le rovine fisiche e sociali; i concetti di solidarietà e legittimazione, letti come chiavi interpretative della continuità di dinamiche di potere. Industrializzazione come modernità, logos consolidato nei contesti capitalistici contemporanei, capace di fagocitare la sua stessa negazione, il suo "de", affermandone l'inevitabilità e indicandone il superamento come slancio verso il futuro. Un'etnografia che accoglie la sfida delle contraddizioni e l'ambiguità delle posizioni, offrendo alla comunità uno strumento di riflessione sulle disuguaglianze prodotte e riprodotte dalla deindustrializzazione.