Libri di Lulu Wang
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Il Teatro delle ninfee Wang Lulu - Il Saggiatore, 1998 - Scritture
É il 1972 e la Rivoluzione Culturale cinese è nel pieno del suo svolgimento; la dodicenne Lian, figlia di una coppia di agiati intellettuali, viene mandata in un collegio dopo che la madre è stata internata in un campo di rieducazione. Lian deve così cominciare una nuova esistenza, lontana dalla famiglia, dalla sua vecchia scuola e da Kim, una ragazzina di umili origini che nonostante la differenza sociale è la sua migliore amica. Ma l'isolamento non dura a lungo: Lian scopre di aver contratto una malattia della pelle e viene autorizzata a raggiungere la madre nel campo. Questa nuova, difficile prova le permette di ampliare l'orizzonte della sua esperienza: gli altri reclusi, adulti appartenenti alla vecchia élite culturale della Cina pre-rivoluzionaria, diventano i suoi maestri insegnandole la Storia in opposizione ai dettami del regime, mentre la durezza del lavoro le fa conoscere un nuovo aspetto della vita. Sono anche giorni di pensosa solitudine: senza coetanei con cui svagarsi, Lian passa lunghe ore al "teatro delle ninfee", uno stagno sulle cui rive tiene a sua volta lezione a un pubblico di rane e di piante. Dopo la liberazione della madre Lian tornerà a scuola e ritroverà la vicinanza di Kim, ma la strada delle due ragazze, segnate da ambienti e incontri diversi, non potrà più essere la stessa; e sarà proprio l'antica amicizia a porre Lian di fronte alla scelta più difficile della sua vita. Con questo romanzo autobiografico, Lulu Wang ha tracciato in modo semplice e persuasivo, attraverso il punto di vista di un'adolescente, l'eterna parabola della crescita e della formazione, mostrandoci al tempo stesso gli abusi che l'uomo può imporre ai propri simili. La sua scrittura sa accogliere le mille sfumature dell'anima e un incantato diorama di immagini, ma anche quadri impietosi della Cina rivoluzionaria. E da questa acerba poesia, che aleggia su ogni pagina, nasce un'indomita istanza di rinnovamento.
Il teatro delle ninfee Wang Lulu - Il Saggiatore, 2000 - Est
Che cos'è la vita per una bambina che viene allontanata brutalmente dalla famiglia per essere rinchiusa in un collegio governato da regole assurde e crudeli? Per Lian gli adulti si trasformano in orchi, i compagni in folletti maligni e crudeli, la scuola in un arido campo di battaglia, dove occorre sempre guardarsi le spalle per non soccombere e dove solo la tenace amicizia per un'amichetta, vissuta come un'alleanza preziosa in un mondo duro e ostile, riserva qualche gioia. Ma la lotta ha un prezzo, e Lian sviluppa una fastidiosa malattia psicosomatica che ha l'effetto per i suoi aguzzini di ricongiungerla con la madre.
La festa bianca Wang Lulu - Il Saggiatore, 2006 - Scritture
"La festa bianca" è ambientata nella Cina degli anni Trenta, durante l'occupazione giapponese: protagonista e voce narrante è Xingrong, ultimo nato di una famglia di umili origini, in costante lotta per la sopravvivenza. Il padre, autista della "Quarta Signora" del presidente della repubblica cinese, comincia a frequentare con assiduità le fumerie d'oppio gestite dai coreani, trascinando l'intera famiglia nella miseria assoluta e costringendola a vivere di espedienti. A scandire un'esistenza priva di eventi straordinari sono le tradizioni secolari legate alla quotidianità e il succedersi inevitabile di nascite e lutti. Ma è proprio in questo contesto opaco che risalta la voce del protagonista, da neonato a bimbo di pochi anni, "adulto" da subito.