Libri di Denton Welch
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Voce da una nube Welch Denton - Casagrande, 2006 - Scrittori
Maurice prepara un piccolo bagaglio, prende la bicicletta e pedala verso la campagna animato da una curiosità nevrastenica. Poi, il buio. Si risveglia su un prato, la sua vita è implosa. «Fissavo il cielo e non mi potevo muovere. Intorno a me tutto sembrava vacillare e sul punto di spezzarsi». Da quel momento vivrà nei letti d'ospedale; dovrà reimparare a camminare, ad accettare gli esseri umani, a rinunciare alla morte. «Non poter fare una cosa è come farla doppiamente in qualche altro modo», scrive Jakob von Gunten, un personaggio di Robert Walser per certi versi affine a Maurice. E difatti quest'ultimo trasforma il proprio impedimento fisico in un caleidoscopio interiore. Anche in preda agli accessi di febbre Maurice sa osservare il dolore e le contraddizioni dell'animo umano con lucidità, offrendoci alcune tra le pagine più profonde e toccanti mai scritte sulla vita d'ospedale, senza per questo rinunciare a sfrenate evasioni nei mondi raffinati e a tratti perversi della sua immaginazione. Ma alla fine è un atto d'amore che rende possibile la speranza e sottrae Maurice ai giochi mentali che per lungo tempo sono stati la sua unica risorsa. Il romanzo è autobiografico, e si chiude quando il protagonista sta per pronunciare il suo "si" alla vita, per la morte dell'autore. Introduzione di Eric Oliver.
In gioventù il piacere Welch Denton - Casagrande, 2003 - Scrittori
Orvil Pym ha quindici anni e studia in collegio. Sua madre è morta, suo padre è tornato dall'Oriente e ora si appresta a passare l'estate con i tre figli in un vecchio albergo sul Tamigi. Adolescente solitario e incompreso, Orvil vive il vuoto lasciato da sua madre oscillando tra profonda malinconia, desiderio d'avventura e immaginazione sfrenata. Odia la spavalderia e l'arroganza del fratello maggiore Charles; nelle sue piccole fughe quotidiane lungo il fiume si imbatte in strani personaggi, come il maestro che vive con due allievi in un capanno; è amico della bella Aphra ma ne rimarrà deluso, cammina, corre, sogna in solitudine, attraversa canneti e rovine, guarda e si guarda. La sua vita scorre tra tentazioni, paure e sorprese: Orvil sa già che cos'è la colpa, non conosce ancora il piacere ma vorrebbe sperimentarlo; è attratto più dal proprio sesso che dall'altro, eppure ne fugge; osserva e si lascia osservare; ascolta Dio e si lascia inebriare dalla sensualità che si nasconde ovunque, persino nella rotondità di una pesca; aspira alla sincerità e inscena ridicole finzioni; chiede dolcezza e non rinuncia alla crudeltà su se stesso e sugli altri. Orvil, che suo padre chiama Microbo, è in bilico tra un'infanzia non ancora del tutto perduta e le inquietudini di un'adolescenza, e di un'epoca, non ancora del tutto realizzata ma già piena di ombre e di attese.
Viaggio inaugurale Welch Denton - Einaudi, 1997 - Supercoralli
Viaggio inaugurale - Einaudi