Libri di Catherine Wihtol De Wenden
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Le nuove migrazioni. Luoghi, uomini, politiche Wihtol De Wenden Catherine Riggio A. (Cur.) Maury R. G. (Cur.) - Pàtron, 2016 - Studi Regionali E Monografici
Le migrazioni internazionali sono profondamente cambiate a causa di globalizzazione, transizione demografica, crisi economiche, geopolitiche e ambientali. Ciò determina molte differenze rispetto al passato anche dal punto di vista quantitativo, tanto che i flussi diretti verso il Sud del mondo hanno quasi raggiunto quelli verso il Nord. Catherine Wihtol de Wenden propone una visione aggiornata delle nuove tendenze, offrendo prima di tutto un quadro completo delle direttrici migratorie Sud-Nord, Nord-Nord, Sud-Sud, Nord-Sud. I paesi stanno rispondendo in modo molto diverso varando politiche migratorie carenti di una visione d'insieme e per lo più basate unicamente sul controllo delle frontiere, con situazioni di frontiere aperte, frontiere chiuse e con la creazione di nuovi muri. La cosiddetta Governance Mondiale delle Migrazioni, che concerne quelle iniziative ONU per la firma di accordi internazionali in materia migratoria. Tale strategia sembra ripercorrere le iniziative messe in piedi negli ultimi decenni per gli Obiettivi del Millennio e per i Cambiamenti climatici. Si tratta di una prospettiva ancora poco nota e discussa in Italia, carica di potenzialità per il futuro.
Il diritto di migrare Wihtol De Wenden Catherine - Futura Editrice, 2015 - Saggi
Basato su una vasta documentazione sulla portata e le caratteristiche delle attuali migrazioni internazionali, il libro affronta in maniera originale una tematica spinosa: il diritto di migrare. Cioè non solo il diritto di uscire dal proprio paese ma anche il diritto di avere un rifugio o semplicemente di cercarsi una collocazione (un lavoro, una nuova vita) in un paese diverso. Da tempo ormai nelle moderne democrazie il diritto di emigrare è in generale riconosciuto. E di questo diritto i paesi del Nord del mondo si fanno anche paladini, denunciandone l'assenza nei regimi autoritari e totalitari. Ma i governi di questi paesi sono ben lungi dal riconoscere effettive possibilità di ingresso nel loro territorio per chi proviene invece dai paesi poveri, da quelli a elevata pressione migratoria. Questa contraddizione e le possibili vie di uscita sono oggetto dell'analisi della de Wenden.
Atlante mondiale delle migrazioni Wihtol De Wenden Catherine - Vallardi A., 2012 - Risposte
Fin dalle sue origini l'umanità si è spostata in maniera incessante alla ricerca di condizioni di vita migliori, da una regione all'altra, da un continente all'altro. Oggi con la globalizzazione le dimensioni del fenomeno e la velocità degli spostamenti sono cambiate in maniera radicale: su una popolazione mondiale di oltre 6 miliardi di persone, circa 200 milioni sono migranti. Nel grande scenario dei movimenti delle popolazioni, ci sono da una parte persone spesso giovani e istruite che, per sfuggire a crisi politiche o ambientali, sfidano enormi pericoli sperando in un futuro migliore; dall'altra, i Paesi meta delle migrazioni, alle prese con l'invecchiamento dei propri abitanti e la scarsità di manodopera in settori come l'edilizia, l'agricoltura e i servizi assistenziali. L'"Atlante mondiale delle migrazioni" spiega come migrazione e sviluppo siano interdipendenti, ognuno causa e insieme effetto dell'altro, e come sia possibile una strategia che benefici il Paese d'origine, quello d'accoglienza e i migranti stessi.