Libri di Livio Zerbinati
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Prossime uscite di Livio Zerbinati
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788855203128 Dopo il 25 aprile. Dalla resa dei conti alla democrazia repubblicana tra l'Adige e i Colli Euganei, 1943-1946
Leo e Lucia. Una storia italiana tra fascismo, antisemitismo e deportazione Zerbinati Livio - Cierre Edizioni, 2016 - Nord Est. Nuova Serie
Il primo novembre 1944 la polizia tedesca irrompe nello studio dell'avvocato Leo Giro a Milano. Erano ospiti dell'avvocato i coniugi Lamberto Malatesta (valente chimico nel dopoguerra) e Lucia De Benedetti. L'avvocato Giro e Lucia De Benedetti sono arrestati e tradotti a San Vittore, nel braccio controllato dai tedeschi. Inizia per i due - e le rispettive famiglie - l'odissea tragica, comune a milioni di persone incappate nell'ingranaggio dello sterminio antisemita nazista. Il libro contestualizza le vicende di questi gruppi famigliari, descrivendo il loro inserimento nella capitale lombarda. L'economia, la scuola e la vita sociale sono il contesto milanese in cui matura l'affermazione di queste famiglie, allineate senza riserve alle scelte del regime, almeno fino alla tragedia delle leggi razziali e della guerra che scoppia poco dopo. Con una prefazione di Luigi Ganapini e una nota milanese di Alberto Mattioli.
Il percorso interrotto della democrazia. Rovigo e il Polesine, 1898-1919 Zerbinati Livio - Cierre Edizioni, 2010 - Nord Est. Nuova Serie
Negli anni a cavallo della Grande Guerra, emerge in Polesine una classe dirigente di livello nazionale che su tutti e tre i versanti politici del rinnovamento - socialista, cattolico, fascista - impone questa terra all'attenzione nazionale con personalità del calibro di Giacomo Matteotti, Umberto Merlin e Aldo Finzi. Da dove venivano questi uomini, che mondo rappresentavano? Questa ricerca, precisa e minuziosamente documentata, vuol dare una risposta alla domanda che viene spontanea a chiunque osservi gli eventi polesani: perché una provincia marginale e povera, esprime improvvisamente, nei brevi anni del primo dopoguerra, una classe politica nazionale che diviene protagonista, nei diversi versanti partitici, del rinnovamento del nostro paese?
Dopo il 25 aprile. Dalla resa dei conti alla democrazia repubblicana tra l'Adige e i Colli Euganei, 1943-1946 Zerbinati Livio - Cierre Edizioni
La Resistenza al nazifascismo che si sviluppa nel territorio compreso tra l'Adige e i Colli Euganei e nell'Alto Polesine ha un carattere duplice: di classe per l'apporto fornito dal numeroso proletariato agricolo e di liberazione nazionale per quello dei gruppi pervasi da una cultura risorgimentale. Il percorso che conduce alla libertà e alla democrazia non è in discesa, né privo di episodi cruenti: i lutti e le traversie della guerra portano con sé la violenza del conflitto, ma ritorsioni e vendette affondano le loro radici anche più indietro, negli anni dello squadrismo. In due paesi limitrofi della Bassa Padovana, fra il 30 aprile e il 3 maggio 1945, si consumano due processi sommari e l'esecuzione di un gruppo di fascisti. Li accomuna la richiesta di giustizia attraverso la vendetta, un "pareggiare i conti" per i torti subiti nella stagione dei rastrellamenti e delle esecuzioni degli ostaggi civili da parte dei nazifascisti. La ricerca, svolta su fonti documentarie e testimonianze dirette, riporta alla luce aspetti complessi e dimenticati della violenza fascista e della guerra civile e consente di comprendere uomini e sentimenti di un passato che ha ancora qualcosa da dirci.