Libri di Daniela Zuccolin
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La morte è azzurra Zuccolin Daniela - San Paolo Edizioni, 2025 - Le Vele
La morte di un bambino di dieci anni è la perdita più innaturale che si possa immaginare. In questo libro intenso e profondo, Daniela Zuccolin, madre di Lorenzo, venuto meno per un assurdo incidente mentre nuotava, narra il suo viaggio attraverso il dolore, la memoria e il lento processo di elaborazione del lutto. La scrittura, inizialmente valvola di sfogo, si trasforma in un ponte tra il passato e il futuro, in un modo per sopravvivere al vuoto e restituire senso a una vita spezzata. Attraverso una narrazione intima e sincera, Daniela esplora il tabù della morte, la fragilità delle relazioni di fronte alla perdita e la necessità di nominare il dolore per affrontarlo. La sua è una testimonianza autentica che non offre risposte semplici, ma parla al cuore di chiunque abbia vissuto una perdita o voglia comprendere l'insondabile forza dell'amore, capace di resistere anche oltre l'assenza. Come ricorda l'autrice, in queste pagine non c'è «nessun prodigio terapeutico né guarigione miracolosa, semplicemente la cronaca di un processo che per fortuna e malgrado tutto continua a plasmare la mia vita e quella della mia famiglia, con la forza e le risorse di cui volenti o nolenti disponiamo». Un libro che è testimonianza forte di come può essere talvolta la vita: scritto con una cura che lascia emergere ora la durezza ora la delicatezza di tutto l'arcobaleno dei nostri umanissimi sentimenti.
Bem-vindos. Diario dal Mozambico Zuccolin Daniela - Infinito Edizioni, 2022 - Afriche
La vita quotidiana di uno dei Paesi più poveri del mondo raccontata e spiegata dalla prospettiva di un'insegnante italiana (e della sua famiglia) che si è trovata catapultata da Milano a Maputo, capitale del Mozambico. Ne scaturisce un quadro vivo e affascinante della società mozambicana, con al centro temi come istruzione, sanità, politica, carenza energetica e idrica, professioni, storia e lingua, che si intrecciano al vissuto personale dell'autrice e dei suoi figli, "estirpati" dalla loro routine italiana ed esposti alla visione diretta di una povertà fino ad allora percepita come lontana, forse persino impossibile. Ne scaturisce un libro pieno di suggestioni, unite alla consapevolezza che per il Mozambico la strada per un miglioramento reale delle condizioni di vita di tutta la popolazione è ancora molto lunga e tutta in salita, ma possibile. "Questo libro ci aiuta a conoscere meglio l'ex colonia portoghese divenuta indipendente a seguito di una gloriosa guerra di liberazione: della quale, come in molti altri Stati del Sud del mondo, è rimasto ben poco di liberatorio". (dalla prefazione di Riccardo Noury)