Arte Libri
Libri pubblicati nella collana Arte con argomento Ceramiche Storia dell’arte: stili artistici
Prossime uscite della collana Arte
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282609012 La pittura di Wanda Guanella. L'arte per imparare a vivere. Ediz. illustrata
- 9791281808447 La linea del contemporaneo. Pasolini, Roberto Longhi
- 9791281808379 Lorenzo Amadori. Leggerezza. Catalogo della mostra (Pesaro, 4 aprile-3 maggio 2026)
- 9791281577343 La scuola di Posillipo. Acquerelli, disegni e stampe nelle collezioni private
- 9791280717627 The Francis Bacon Collection. Ediz. italiana e inglese
- 9791259583109 Gozzi e tiroidi nell'arte
- 9791259583086 La Reggia di Versailles
- 9791259582911 Thérèse Rivière. Storia di uno sguardo
- 9791259561282 In coscienza
- 9791256731602 Ulisse, Atena e gli altri. La mitologia classica attraverso la pittura
Lenci. Ceramics from the Giuseppe and Gabriella Ferrero Collection. Ediz. a colori Terraroli V. (Cur.) Casali C. (Cur.) - Silvana, 2018 - Arte
La Manifattura Lenci nacque su iniziativa di Enrico Scavini e della moglie Helen König Scavini nel 1919 per produrre bambole e "giocattoli in genere, mobili, arredi e corredi per bambino", ma anche un particolare tessuto per arredi, arazzi, bambole conosciuto, appunto, come 'pannolenci'. Nel 1927 l'azienda decise di aggiungere a quella produzione una linea di piccole figure e oggetti in ceramica smaltata, dando vita, a partire dal 1928, a un ricchissimo catalogo di sculture d'arredo e oggetti, che divennero immediatamente di moda tra la piccola e media borghesia italiana. Per raggiungere lo scopo la manifattura si avvalse della collaborazione creativa di importanti artisti torinesi come Sandro Vacchetti, Gigi Chessa, Mario Sturani, Abele Jacopi, Ines e Giovanni Grande, Felice Tosalli, ma anche la stessa proprietaria, Helen König Scavini, alla quale si deve la fortunata serie delle "Signorine": fotografia al femminile della borghesia torinese dei pieni anni Trenta. Le sculture ceramiche di Lenci traevano ispirazione dalle contemporanee riviste di moda, tra scene di costume e figure di giovani donne accattivanti e maliziose, raccontando il gusto di un'epoca e di una società. Donne sportive, attrici, ma anche scene galanti, balli di coppia, temi rurali e mitologici, favole, grotteschi e buffi bambini, nudi femminili al limite del lezioso e donne giocosamente provocanti sono il repertorio visivo di una collettività in bilico tra le alterne vicende storiche del Ventennio, status symbol immancabili nei salotti italiani. La Collezione Ferrero è la più importante raccolta al mondo dedicata alla manifattura Lenci: a essa sono dedicati questo volume e la mostra allestita negli spazi del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza.
Ugo La Pietra & Manifattura Rometti. L'immaginario fantastico tra mito e materia. Catalogo della mostra (Milano, 9 ottobre-17 novembre 2018). Ediz. italiana e inglese Fiorucci L. (Cur.) - Silvana, 2018 - Arte
"Ho visto l'artista muoversi a proprio agio tra le maestranze della Manifattura, osservando e ascoltando, confrontandosi sulle scelte tecniche e cromatiche. Un filo robusto lega la Rometti a Ugo La Pietra, ovvero il rapporto concreto e tangibile con la materia viva, l'argilla del territorio umbro, che i nostri artigiani hanno plasmato sotto la guida del maestro. Una collaborazione nutrita di interventi diretti dell'artista nel graffitare l'ingobbio fresco con linee tese e misteriosi simboli grafici. La sua creatività visionaria e spiazzante si appropria con noncuranza del linguaggio della strada e vi innesta una sacralità tribale e totemica; la sua fantasia esuberante è sempre contenuta da un estremo rigore geometrico e cromatico." (Massimo Monini)
Lenci. Le ceramiche della collezione Giuseppe e Gabriella Ferrero. Catalogo della mostra (Faenza, 4 marzo-3 giugno 2018). Ediz. a colori Terraroli V. (Cur.) Casali C. (Cur.) - Silvana, 2018 - Arte
La Manifattura Lenci nacque su iniziativa di Enrico Scavini e della moglie Helen König Scavini nel 1919 per produrre bambole e "giocattoli in genere, mobili, arredi e corredi per bambino", ma anche un particolare tessuto per arredi, arazzi, bambole conosciuto, appunto, come 'pannolenci'. Nel 1927 l'azienda decise di aggiungere a quella produzione una linea di piccole figure e oggetti in ceramica smaltata, dando vita, a partire dal 1928, a un ricchissimo catalogo di sculture d'arredo e oggetti, che divennero immediatamente di moda tra la piccola e media borghesia italiana. Per raggiungere lo scopo la manifattura si avvalse della collaborazione creativa di importanti artisti torinesi come Sandro Vacchetti, Gigi Chessa, Mario Sturani, Abele Jacopi, Ines e Giovanni Grande, Felice Tosalli, ma anche la stessa proprietaria, Helen König Scavini, alla quale si deve la fortunata serie delle "Signorine": fotografia al femminile della borghesia torinese dei pieni anni Trenta. Le sculture ceramiche di Lenci traevano ispirazione dalle contemporanee riviste di moda, tra scene di costume e figure di giovani donne accattivanti e maliziose, raccontando il gusto di un'epoca e di una società. Donne sportive, attrici, ma anche scene galanti, balli di coppia, temi rurali e mitologici, favole, grotteschi e buffi bambini, nudi femminili al limite del lezioso e donne giocosamente provocanti sono il repertorio visivo di una collettività in bilico tra le alterne vicende storiche del Ventennio, status symbol immancabili nei salotti italiani. La Collezione Ferrero è la più importante raccolta al mondo dedicata alla manifattura Lenci: a essa sono dedicati questo volume e la mostra allestita negli spazi del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza.