Arte E Fede Libri
Libri pubblicati nella collana Arte E Fede con argomento Padova ARTI
Giotto. La cappella degli Scrovegni. Ediz. illustrata - Itaca (Castel Bolognese), 2017 - Arte E Fede
Quando Fëdor Dostoevskij scriveva la famosa frase: «La bellezza salverà il mondo» aveva presente quella bellezza morale che è rappresentata dal Cristo e dal suo Vangelo. Potremmo aggiungere che è Dio il primo attore della storia; ed è Lui che, con la sua grazia, nel pieno rispetto della libertà umana, entra come primo attore nella storia dell'umanità, così spesso sofferente ed emarginata. La bellezza è amica della libertà; ci libera dai nostri limiti e da quelli altrui. È spesso silenzioso invito a liberarci da ogni forma di violenza, per dare adito a tutto ciò che richiama l'uomo ai suoi grandi valori e al suo ultimo fine. Se la bellezza ci salverà dalla guerra e da ogni forma di violenza, Giotto avrà concorso a preparare negli animi l'anelito a tempi migliori; perché avrà risvegliato nei cuori, silenziosamente, nella contemplazione, l'anelito universale alla pace autentica.
L'avenement selon Giotto. Chapelle des Scrovegni, Padove Filippetti Roberto - Itaca (Castel Bolognese), 2005 - Arte E Fede
L'avenement selon Giotto. Chapelle des Scrovegni, Padove - Itaca (Castel Bolognese)
Giotto. La Cappella degli Scrovegni a Padova Deganello G. (Cur.) - Itaca (Castel Bolognese), 2006 - Arte E Fede
Il volume è dedicato agli affreschi della Cappella degli Scrovegni dopo i recenti restauri; le immagini sono accompagnate da brevi commenti che guidano la lettura. Pregevole la presentazione di Claudio Bellinati, direttore della Biblioteca Capitolare di Padova. «Ultimato il restauro pittorico della Cappella di Giotto all'Arena di Padova (2002), si evidenziano nuovi studi sulla iconografia e iconologia del capolavoro trecentesco. Ci chiediamo innanzitutto: a quale fonte spirituale e storica ha guardato il grande pittore? "La bellezza salverà il mondo", scriveva Fëdor Dostoevskij. Ma "quale bellezza?" egli si chiedeva. Dopo aver premesso che "la bellezza è un enigma", afferma apertamente che "Cristo è la meraviglia della storia". Non si tratta soltanto di cercare una estetica, un gioco di prospettiva o di colori. La bellezza è lo splendore della verità. Prima ancora di esprimere giudizi, la bellezza prepara l'animo alla contemplazione, attraverso il silenzio. Diventa così liberazione dal limite, dal soggettivismo. Era quello che aveva compreso Platone e, secoli dopo di lui, lo stesso Dostoevskij, insieme con Solov'ev e Evdokimov. È ciò che avviene anche nella contemplazione dell'opera di Giotto. Si avvera quanto afferma il Bouleau: il colore diviene musicalità, la musicalità apre l'animo alla percezione della verità; e la verità rende liberi».