Arte Moderna Libri
Libri pubblicati nella collana Arte Moderna con argomento Guerzoni Franco Fotografia e fotografi
Franco Guerzoni. Nessun luogo da nessuna parte. Viaggi randagi con Luigi Ghirri. Ediz. illustrata Bizzarri G. (Cur.) - Skira, 2014 - Arte Moderna. Cataloghi
"Nessun luogo da nessuna parte. Viaggi randagi con Luigi Ghirri" presenta un aspetto originale e assolutamente inedito del lavoro di Franco Guerzoni e Luigi Ghirri: un racconto per immagini che narra l'amicizia tra i due artisti, gli scambi, le collaborazioni, gli incontri e il loro percorso alla ricerca di nuovi linguaggi negli anni della loro formazione, dei loro "viaggi randagi" nella campagna modenese a cavallo tra gli anni sessanta e settanta. Per quasi un decennio, Ghirri e Guerzoni intrattennero un dialogo costante, condividendo l'entusiasmo e le incertezze degli esordi, dei loro primi esperimenti e tentativi, ma anche il territorio: un paesaggio di aie, case abbandonate, ruderi, edifici industriali e cantieri che amavano perlustrare da cima a fondo, più o meno quotidianamente. Di quelle esplorazioni resta un'ampia documentazione in centinaia di scatti inediti che Luigi Ghirri realizzava per Guerzoni perché costituissero il punto di partenza, la base materiale dei suoi lavori. In quegli anni Guerzoni ha usato solo alcune di quelle fotografie; tutte le altre, conservate nel suo archivio personale, sono ora raccolte in questo volume, pubblicato in occasione della mostra milanese curata da Davide Ferri.
Franco Guerzoni. Paesaggi in polvere. Ediz. illustrata Volpato Elena Augé Marc - Skira, 2006 - Arte Moderna
"La fotografia, oggi, è alla portata di tutti. Si conserva e si riproduce facilmente. Ma le foto antiche erano più fragili e vi si leggeva direttamente l'azione distruttrice del tempo nella progressiva sparizione dell'immagine. Esse avevano in qualche modo una vocazione materiale a diventare delle rovine e così a trasformare le testimonianze in segni, a passare dalla storia al tempo. Se Franco Guerzoni ha fatto spesso ricorso a fotografie antiche e anche a immagini di dagherrotipo, è con ogni evidenza perché esse gli fornivano in una doppia forma (la realtà rappresentata e il supporto utilizzato) la sua prima materia di base: il tempo" (Marc Augé).