Biblioteca Libri
Libri pubblicati nella collana Biblioteca con argomento Diritti Dell Uomo Controllo politico e libertà
Prossime uscite della collana Biblioteca
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791255843443 Mito e natura nel mondo classico
- 9791255842309 L'estasi dell'essere
- 9791255213628 Semiramide. La regina di Babilonia
- 9791255213611 La saga nera dei Borgia
- 9791255213604 I medici della morte
- 9791255213574 Gerusalemme anno zero movimenti messianici e identità:
- 9791255213529 Hitler, biografia di un dittatore
- 9791255213512 Il regno di Napoli
- 9791255213475 Cavie umane nei lager nazisti
- 9791255213437 Mafia. Una storia italiana
I diritti dell'uomo ...e altri scritti politici Paine Thomas Magri T. (Cur.) - Editori Riuniti University Press, 2016 - Biblioteca
«Una Costituzione buona per i poveri [...] è il miglior governo per i ricchi, in quanto produce compratori, affittuari e lavoratori per l'interesse terriero, e consumatori per i mercanti [...]. Come ricco voterei per una Costituzione aperta, come mezzo non solo di conservare la mia ricchezza, ma di accrescerla; e come povero voterei lo stesso in suo favore, per le soddisfazioni che potrei trarne, e l'opportunità di innalzarmi grazie ad essa. In nessun caso sostengo la causa dell'uno contro quella dell'altro, perché sono convinto che il vero interesse dell'uno è il vero interesse di entrambi» [...]. [...] Se lo scopo è pur sempre quello di creare un «mercato regolare», egli è consapevole che molti non possono accedere a tale mercato se non vengono prima sollevati dalla miseria in cui la civiltà li ha ridotti. Questo aiuto spetta loro di diritto naturale: «Il governo civile non consiste nelle esecuzioni, ma nel provvedere all'istruzione dei giovani e al sostegno degli anziani, cosí da preservare gli uni dalla dissolutezza e gli altri dalla disperazione, per quanto è possibile». Questo è l'esito del liberalismo rivoluzionario di Paine. (Dalla Prefazione di Tito Magri)
I diritti umani oggi. Nuovi diritti individuali e diritti umani De Gennaro Antonio - Bononia University Press, 2010 - Biblioteca
Da quando i giuristi hanno cominciato a considerare i diritti umani alla stregua di diritti individuali "fondamentali", è divenuto sempre più difficile attribuire loro un significato solo prevalentemente "morale", perché sprovvisti o quasi di "garanzie" propriamente "giuridiche". Pur con i limiti e i compromessi che osserviamo quotidianamente, è stata invece proprio l'esistenza di queste ultime a permettere ad esempio ai diritti fondamentali considerati "universali", di trasformare profondamente l'assetto del diritto internazionale. D'altra parte l'ineguale sviluppo, per cause storiche, negli stessi paesi sviluppati, dei diritti civili, politici e welfaristici - tutti considerati diritti fondamentali o facenti parte di costituzioni "rigide" - ha fatto sì che la lotta contro la loro violazione o a favore di una loro espansione, si configurasse alla stregua di una lotta in difesa di veri e propri diritti umani specifici o "particolari". Sembra dunque che la violazione dei diritti umani non possa più essere attribuita nel mondo attuale ad una loro qualche inconsistenza "giuridica" o di principio, ma, non meno di quella di tutti gli altri diritti individuali fondamentali, dipenda essenzialmente dalla nostra volontà o meno di contrastarla.