Biblioteca Studio Libri
Libri pubblicati nella collana Biblioteca Studio con argomento Storia Storia
I confini del potere. Marche e signorie fra due regni medievali Sergi Giuseppe - Einaudi, 1995 - Biblioteca Studio
I confini del potere sono da intendersi, secondo l'autore, in almeno quattro accezioni diverse. Innanzitutto, sul piano politico-istituzionale con la "marca" di origine carolingia, circoscrizione pubblica che rispondeva al bisogno di coordinamento militare; dal punto di vista geografico, dove le due regioni situate a cavallo delle Alpi fra i regni italico e borgognone consentono una comparazione ravvicinata fra tradizioni e tendenze diverse. Una terza prospettiva suggerita da Sergi è quella cronologica, che valorizza due secoli di frontiera, il X e l'XI, in cui si elaborano schemi di coesistenza tra forme politiche diverse. Infine, protagonista del libro è anche il "confine" in senso teorico-concettuale, fra due modi di intendere e di esercitare il potere.
Firenze dalla Repubblica al principato. Storia e coscienza politica Albertini Rudolf Von - Einaudi, 1995 - Biblioteca Studio
In questo libro l'autore si è proposto di esaminare il trapasso dalla repubblica al principato a Firenze. Egli esamina così il fenomeno della transizione da una forma di Stato (la repubblica, con la sua tradizione comunale della città-stato) a un'altra (il principato, primo nucleo dello Stato territoriale moderno). L'analisi si svolge attraverso la riflessione che ci viene offerta dagli scrittori politici e dagli storici di quel tempo, da Machiavelli a Guicciardini. L'opera è corredata da una appendice in cui vengono offerti alcuni testi inediti dei più importanti uomini politici fiorentini dell'epoca (Paolo, Francesco e Piero Vettori, Goro Gheri, Nicolò e Luigi Guicciardini, Ludovico Alamanni, ecc.).
La strana disfatta Bloch Marc Lanaro S. (Cur.) - Einaudi, 1995 - Biblioteca Studio
Testimonianza di grande valore culturale, questo "verbale" degli avvenimenti dell'anno 1940 non è soltanto il tentativo di capire il crollo militare della Francia di fronte al nemico tedesco. Dietro le burocrazie degli stati maggiori e la lentezza dei movimenti dell'armata, Bloch legge in controluce la cultura profonda della Francia, le sue radici morali e i suoi vizi intellettuali: città e campagne o meglio ideologie urbane e ruraliste, il senso dell'individuo e della collettività, nazione e popolo, solidarietà e organizzazione e poi ancora repubblicani e socialisti che entrano nel gioco delle cause, della formazione di quella strana disfatta. Ma il ragionamento di Bloch irradia di molta luce gran parte della cultura europea.