Campus Libri

Libri pubblicati nella collana Campus con argomento Europa Economia internazionale

Il piano Juncker per l'Europa in crisi. Verso industria 4.0 e crescita verde? libro
-5%
LIBRO   9788897931768

Il piano Juncker per l'Europa in crisi. Verso industria 4.0 e crescita verde? Paganetto L. (Cur.)   -  Eurilink University Press, 2016  -  Campus

Le controversie tra i paesi europei in materia di immigrazione, di sicurezza e di gestione delle questioni esterne, assieme ai crescenti fenomeni di disaffezione verso Bruxelles, rischiano di mettere in discussione l'intera costruzione europea. Pur in questo contesto difficile, è però vero che una economia più solida di quella attuale, capace di ritrovare quelle condizioni di benessere ed equità, che sono state a suo tempo le condizioni di successo della EU, è una circostanza essenziale per la costruzione della nuova architettura europea, che appare oggi sempre più necessaria. L'economia europea da molto tempo soffre di una quasi stagnazione da cui non riesce ad uscire. L'Europa, nel 2015, ha reagito a questa situazione decidendo di avviare il cosiddetto Piano Juncker, che prevede investimenti per un totale di 315 miliardi e nasce dall'idea di fronteggiare la forte caduta degli investimenti che si è verificata negli anni della crisi. È difficile stimare se gli effetti del Piano sull'economia EU saranno quelli previsti, nei tempi stabiliti. Soprattutto alla luce degli avvenimenti successivi, è la stessa dimensione del Piano ad apparire insufficiente.

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Patto per l'Euro e crescita. L'austerità conviene? libro
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LIBRO   9788895151663

Patto per l'Euro e crescita. L'austerità conviene? Paganetto L. (Cur.)   -  Eurilink University Press, 2013  -  Campus

Il Documento di Economia e Finanza contiene, oltre l'analisi e le tendenze della finanza pubblica, il Programma di Stabilità e il Piano nazionale delle Riforme, in esecuzione di quanto a suo tempo si erano impegnati gli Stati membri per consentire l'avvio del "semestre europeo" e, in particolare del Patto per l'Euro, definito a Bruxelles dai Capi di Stato e di Governo. Nel corso del 2011 il Governo ha approvato un DL sullo sviluppo che esplicitamente si colloca all'interno delle azioni da realizzare per la competitività, nella logica del semestre europeo. Gli impegni assunti a Bruxelles sono stati un'occasione di riflessione sulle implicazioni non solo economiche ma anche istituzionali e politiche che sono legate al "Patto". L'attenzione di tutti si è concentrata sulla manovra economica e sugli specifici provvedimenti da adottare per fronteggiare la crisi finanziaria e su come ridurre il deficit. Molto si è detto a proposito di interventi a favore della crescita ma, nella sostanza, si è trattato di un esercizio che ha lasciato il passo a quello più immediatamente urgente del confronto con l'emergenza finanziaria. Passato (forse) il momento più difficile, non dobbiamo comunque dimenticare che il problema di fondo dell'economia italiana è l'andamento della produttività, stagnante ormai da un decennio. Da qualche tempo ormai si è allargato il fronte di chi sostiene l'inadeguatezza delle politiche di austerità fiscale per combattere la crisi.

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Debiti sovrani, banche e crisi dell'eurozona. Chi paga il conto? libro
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LIBRO   9788895151670

Debiti sovrani, banche e crisi dell'eurozona. Chi paga il conto? Paganetto L. (Cur.)   -  Eurilink University Press, 2012  -  Campus

Dall'inizio gli Istituti di credito dell'Eurozona hanno visto diminuire le loro quotazioni del 36%. Christine Lagarde, direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale, a fine anno 2011, sosteneva che le banche europee devono ricapitalizzarsi. Esse hanno nei loro bilanci troppi titoli pubblici e troppe attività finanziarie ad elevato rischio e devono, perciò, aumentare il loro capitale per contenere gli spread dei titoli di debito sovrano e fronteggiare la crisi finanziaria sottostante. La Banca Centrale Europea era di diverso avviso. J. Claude Trichet, a suo tempo, sosteneva che le banche europee stavano fronteggiando una crisi di liquidità sulla quale l'ECB stava intervenendo. Questa disputa avveniva mentre l'Europa aveva di fronte un ulteriore periodo di bassa crescita, come di fatto sta avvenendo ancora, accompagnato da un aumento delle diseguaglianze, novità importante nel panorama europeo. Come evitare che il forte rischio sistemico, denunciato dallo stesso Trichet, si trasformi in crisi finanziaria che, certamente, sarebbe esiziale per lo sviluppo? Chi deve pagare il costo del riaggiustamento in Europa e nel nostro Paese? Questa pubblicazione raccoglie gli atti del Convegno svoltosi, il 23 novembre 2011, presso la Biblioteca della Università degli Studi "Link Campus University" di Roma.

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