Di Tutto Di Piu Libri
Libri pubblicati nella collana Di Tutto Di Piu con argomento Calcio Gioco Del BIOGRAFIE E STORIE VERE
Prossime uscite su CALCIO GIOCO DEL
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788832182415 1000 curiosità sul campionato di calcio italiano
- 9788832182262 1000 curiosità sugli europei di calcio
Non dire gatto. La mia vita sempre in campo, tra calci e fischi Trapattoni Giovanni Longhi Bruno - Rizzoli, 2015 - Di Tutto Di Più
Giovanni Trapattoni da Cusano Milanino è l'allenatore più vincente della storia del calcio italiano. Ma lui, per tutti il Trap, Giuanin per il suo maestro Nereo Rocco, non è tipo da grancassa e alle parole ha sempre preferito la concretezza del fare. Fin da quando, ragazzino, per non dare un dispiacere al padre che vedeva il calcio con il fumo negli occhi ("Sudi e ti prendi la tubercolosi!"), finiti gli allenamenti con il Milan andava a lavorare in cartotecnica. Dopo sedici anni da giocatore in rossonero conditi con due Scudetti, due Coppe Campioni e una Intercontinentale, da allenatore ha reso grande la Juventus in un decennio d'oro, ha guidato l'Inter allo Scudetto dei record, ha vinto il titolo tedesco con il Bayern Monaco in tempi in cui andare ad allenare all'estero era cosa da pionieri, ripetendosi poi anche in Portogallo e in Austria. Ma soprattutto, il Trap si è fatto amare ovunque per il suo entusiasmo e la dialettica inimitabile, sempre accompagnato da questa frase-mantra, "Non dire gatto (se non ce l'hai nel sacco)": un inno spiccio alla prudenza, un amuleto, un modo semplice e immediato per ricordare con orgoglio le proprie origini popolari. Nella sua autobiografia, scritta con il grande amico Bruno Longhi, Giovanni Trapattoni ripercorre quasi sessant'anni di calcio e di storia italiana, ci svela tanti retroscena e ci racconta come la passione di una vita possa essere vissuta con innata leggerezza, eleganza e straordinaria autoironia.
I piedi in Italia, il cuore in Africa Eto'o Samuel Pardo Pierluigi - Rizzoli, 2010 - Di Tutto Di Più
Se deve scegliere una sola immagine dal suo - primo - annus mirabilis con l'Inter, Samuel Eto'o pensa al re Juan Carlos, dopo la finale di Champions al Bernabeu, che gli dice una cosa semplice e bella: «Felicitazioni, hermano». In quel momento gli scorre davanti agli occhi tutta la sua vita, l'infanzia in Africa dove si trova a scegliere tra bicicletta e pallone, i rimproveri della madre che non voleva vederlo perder tempo a giocare, una Mercedes nera del Real che si addentra nel suo quartiere perché qualcuno deve chiedergli: "Vorresti fare un provino da noi?". Eccolo allora atterrare a Madrid in calzoni corti e con un gran freddo e li, subito, mettersi a correre come un nero per vivere come un bianco, collezionando completini del Real (e non usandoli praticamente mai). Il resto è storia del calcio, spagnolo, africano e italiano, una cavalcata elettrizzante, senza precedenti, macchiata solo qua e là da quei buuu razzisti di chi non capisce che hermano, fratello, è la parola giusta da usare con qualsiasi uomo, proprio come ha fatto il re. Samuel Eto'o non è soltanto un calciatore fenomenale, oggi implacabile trascinatore del sogno nerazzurro. E anche l'esempio vivente della stupidità di ogni razzismo e un'icona dell'Africa che cresce in campo e fuori. Veloce di pensiero, non solo di gambe, sorprendente, profondo, spassoso, ammalierà tutti con "I piedi in Italia, il cuore in Africa". Come quando è in campo. (Prefazione di Massimo Moratti)