Frontiere Libri
Libri pubblicati nella collana Frontiere con argomento Cina Politica e governo
Prossime uscite della collana Frontiere
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256492190 La pioggia è finita
- 9791256492183 Pionieri di una nuova terra
- 9791256061273 Questione di classi. Sfruttati e sfruttatori nel terzo millennio
- 9788886464383 Agli ordini di Hitler. Volontari stranieri nell'esercito tedesco
- 9788869483325 Scritti politici. Per la rivoluzione africana e l'anno
- 9788862571449 Per i molti cammini di Dio. Vol. 4: Teologia latinoamericana pluralista della liberazione
- 9788862571203 Per i molti cammini di Dio. Vol. 5: Verso la teologia pluralista, interreligiosa, laica, planetaria
Rotte cinesi. Teatri marittimi e dottrina militare Dossi Simone - Università Bocconi Editore, 2014 - Frontiere
All'inizio degli anni Ottanta la Marina militare cinese era una forza male equipaggiata e in grado di operare esclusivamente entro il perimetro delle acque costiere. Tre decenni dopo il quadro è radicalmente cambiato. La Cina appare sempre più fiduciosa nelle proprie capacità navali, sullo sfondo delle controversie attorno a isole e spazi marittimi dell'Asia Orientale. Ma Pechino sembra ormai guardare anche al di là dei confini della regione: da qui l'attiva partecipazione alla lotta contro la pirateria nel Golfo di Aden, per la sicurezza delle comunicazioni marittime globali. Questa recente proiezione navale contrasta con l'orientamento continentale che ha contraddistinto per secoli la politica di sicurezza del paese. Dalla fine del XVII secolo la Cina imperiale attribuì prioritario valore strategico alle periferie continentali: un tratto che caratterizzerà, più tardi, anche la politica di sicurezza della Repubblica Popolare in età maoista. Gli sviluppi intervenuti negli ultimi trent'anni rappresentano quindi un elemento di discontinuità. Quali sono le caratteristiche di questo recente riequilibrio marittimo della dottrina militare cinese? E quali ne sono le ragioni? Le risposte a queste domande sono cruciali per comprendere l'ascesa della Cina e le sue implicazioni per l'attuale ordine internazionale. Prefazione di Alessandro Colombo.
Oltre la Grande Muraglia. Uno sguardo sulla Cina che non ti aspetti Bradanini Alberto - Università Bocconi Editore, 2018 - Frontiere
La Cina odierna genera allarme, persino paura, ma allo stesso tempo attrae fortemente. Come mai? Forse perché è antica, ma anche la Grecia è antica; forse perché è vasta, ma anche la Russia è vasta; forse perché è popolosa, ma l'India lo è altrettanto; forse perché la Cina è le tre cose insieme, o perché nei riguardi della Cina è viva ancor oggi una sorta di mitologia del mistero, una mitologia del resto in parte giustificata, poiché nell'inconscio occidentale quel paese conserva un'immagine di estraneità e di difficile accesso, quasi si trattasse di una creazione onirica. Eppure oggi più che mai è necessario compiere uno sforzo per comprendere meglio e più a fondo questo gigante che ha saputo conquistarsi un posto di primo piano sulla scena mondiale, coniugando assenza di libertà e vertiginoso sviluppo economico in un modo che non finisce di stupire l'Occidente, ed esercitando sullo scacchiere geopolitico un sapientissimo soft power che, se oggi lo vede misurarsi quasi alla pari con gli Stati Uniti, partner e rivale a un tempo, configura per il futuro scenari inattesi e sorprendenti. Tra approfondite analisi politiche ed economiche e i ricordi di quanto vissuto in prima persona nelle stanze della diplomazia, Alberto Bradanini, a lungo ambasciatore in Oriente e studioso di cose cinesi, ci guida alla scoperta della Cina che non ci aspettiamo.
Il rovescio delle medaglie. La Cina e le Olimpiadi Cervellera Bernardo - Ancora, 2008 - Frontiere
Sotto i buoni auspici del numero "8", che in Cina è il numero fortunato, le Olimpiadi di Pechino saranno inaugurate l'8 Agosto del 2008 alle 8 di sera, andando a coprire una serie di violenze e oppressioni avvenute durante la loro preparazione. Per la Cina le Olimpiadi saranno una specie di grande vetrina pubblicitaria per abbagliare la comunità internazionale, per mostrare a tutto il mondo che l'Impero di mezzo è ormai un paese moderno, una superpotenza economica e atletica. Ma ogni grande vetrina ha il suo retrobottega e anche le Olimpiadi di Pechino hanno i loro lati oscuri, tant'è che la popolazione di Pechino definisce le Olimpiadi "un vero disastro nazionale".