Fuori Collana Libri
Libri pubblicati nella collana Fuori Collana con argomento Alighieri Dante ARTI
Prossime uscite della collana Fuori Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282506021 Cronologia di una vita dal vivo
- 9791282485128 La grande meraviglia del Pollino. Ediz. illustrata
- 9791282485111 Il mondo è vostro. Crescere con l'intelligenza artificiale
- 9791282485104 Che emozione sei?
- 9791281956568 Radici di carta
- 9791281956490 La festa del mio temporale
- 9791281956483 Sicilia segreta. Atlante sentimentale dell'isola
- 9791281936072 Il caso Charlie Kirk. Uno sparo dal buio
- 9791281936041 Miti e segreti del GP di Monaco
- 9791281640184 Il giorno migliore di sempre
Dante's Inferno Phillips Tom Bacci G. (Cur.) - Edizioni Ets, 2021 - Fuori Collana
Tom Phillips (Londra, 1937), è oggi tra gli artisti più importanti a livello internazionale, in grado di spaziare dalla scultura alla pittura, dalla grafica all'illustrazione, mostrando i segni di un talento versatile e acuto, pronto a dialogare con la storia contemporanea e la grande arte del passato e del presente. Formatosi come studioso di letteratura anglosassone, durante l'università a Oxford Phillips diviene presto assiduo frequentatore dei circoli culturali rivolti al teatro, alla musica e ai film. Nello stesso periodo studia disegno alla Ruskin School of Art e prende parte alle lezioni di Edgar Wind dedicate all'iconografia dell'arte rinascimentale. Altro snodo decisivo sono certamente le 'evening classes' tenute da Frank Auerbach alla Camberwell School of Art, una delle ultime scuole in cui è preminente il disegno dal vero. Autore anche di brani musicali presentati in numerosi festival internazionali, le sue opere sono conservate nei maggiori musei di tutto il mondo, tra cui la Tate Gallery, il British Museum e il Victoria and Albert Museum di Londra, il Museum of Modern Art di New York, il Philadelphia Museum. Nel corso degli anni gli sono state dedicate mostre personali a Londra, Parigi, New York, Rotterdam, Milano (solo per citarne alcune). Gli interventi di Phillips nel campo della letteratura hanno riguardato spesso un lavoro di ri-strutturazione e revisione critica di testi originali, come è accaduto nell'opera di autentica re-invenzione del romanzo vittoriano di W.H. Mallock, A Human Document, che nel risultato di A Humument offre una vertiginosa proiezione all'infinito di tutti i sensi possibili che un libro può acquisire attraverso la collaborazione fra codici visuali e codici letterari. Il lavoro dedicato all'Inferno, iniziato nel 1976, si pone l'obiettivo di sviluppare, attraverso 139 illustrazioni, un 'commento visivo' alle terzine dantesche, creando un ponte tra passato e presente, particolare e universale. Le immagini riprodotte in catalogo, tratte dalla sontuosa edizione del 1983, sono eccezionalmente presentate nella serie completa con commento, e sono state redatte con le più svariate tecniche (serigrafia, incisione, litografia, mezzatinta, ecc.), testimoniando la fervida vena creativa dell'artista. Fra i tratti distintivi dell'elaborazione di Phillips è facile notare quelli che sono stati considerati caratteri eminentemente postmodernisti, come il riuso citazionistico di opere celebri, oggetti di culto, icone della società di massa: l'artista elabora una sorta di affascinante atlante visivo del XX secolo, in cui ritagli di giornale e cartoline stanno accanto a celebri opere d'arte, dando vita a un affresco polifonico attraverso cui la Divina commedia, ancora una volta, assume significati nuovi e inaspettati.
Savia non fui. Dante e Sapia fra letteratura e arte. Catalogo della mostra (Colle val d'Elsa, 7 aprile-28 ottobre 2018). Ediz. a colori Caciorgna M. (Cur.) Ciccuto M. (Cur.) - Sillabe, 2018 - Fuori Collana
Ancora oggi Dante è considerato un classico della letteratura mondiale, un autore capace di scandagliare l'animo umano con tale profondità da mantenere un significato attuale in ogni epoca. In questo il merito di un'iniziativa culturale che reindirizza i riflettori su di un personaggio della Commedia dantesca, rinviando il visitatore a curiosare nuovamente tra quelle pagine che rappresentano sempre una stimolante miniera di riflessione di cui si ha un crescente bisogno in un'epoca di marcata crisi dell'humanum. "Savia non fui. Dante e Sapìa fra letteratura e arte" inaugura la stagione delle mostre e delle attività del Museo San Pietro a Colle Val d'Elsa. Oltre alla bellezza delle opere e dei documenti esposti, la mostra ospita più linguaggi, quello artistico, quello storico e quello letterario per poter elaborare così diversi progetti didattici che coinvolgeranno le scuole. Questa donna, il cui nome è indissolubilmente legato alle pagine della Divina Commedia, condannata da Dante per aver sperato nella sconfitta dei propri concittadini, ci consente di legare questa mostra alla città di Colle Val d'Elsa, a quella lontana battaglia che segnò una svolta storica sia nello sviluppo della Città che nel modo stesso di condurre lo scontro armato.
Dantesca. Motivi e suggestioni nella grafica contemporanea. Catalogo della mostra (Pisa, 25 maggio-2 settembre 2018). Ediz. a colori Tavoni A. (Cur.) - Edizioni Ets, 2018 - Fuori Collana
"Il successo ottenuto dal festival DantePrima - giunto alla sua terza edizione - deriva da un disegno consapevole, che ha scelto programmaticamente di includere nella sua progettazione e realizzazione un intero sistema di istituzioni - Comune, Regione, Fondazioni, Università e altri centri di produzione culturale - e una varietà di competenze e sensibilità. Al tempo stesso, la cifra del coinvolgimento ha riguardato anche la materialità del tessuto urbano, con la costruzione di percorsi attraverso i siti più significativi di Pisa sul piano simbolico e identitario, dalla Sala delle Baleari alla Piazza dei Miracoli, passando per Palazzo Lanfranchi, Piazza dei Cavalieri, Palazzo Blu, gli Arsenali Repubblicani o il Giardino Scotto, solo per citarne alcuni. Un'intera città, dunque, spinta dalla sua motivata ambizione di centralità nella vita culturale del Paese, ha scelto di aggiungere al suo già ricco calendario un evento che si confrontasse con una figura fondamentale come quella del Sommo Poeta, concependolo e realizzandolo in modo organico e corale. Il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi, realtà sviluppatasi e consolidatasi attraverso la fruttuosa collaborazione fra Comune e Università di Pisa, ha partecipato alla coralità di questa impresa fin dagli esordi, in primo luogo curando, allestendo e ospitando preziosi eventi espositivi alimentati tanto dalle ricche collezioni quanto da prestiti e nuove produzioni realizzate ad hoc. La vastità e la profondità delle possibili suggestioni offerte dal tema - testimoniata nuovamente in questa significativa Dantesca - offre materia capace di alimentare una vena potenzialmente infinita. Dentro questa, è merito dello staff competente e appassionato del Museo saper selezionare di volta in volta tagli visuali capaci di offrire possibilità di lettura sempre invogliami. Percorsi legati da fili che seguiamo con curiosità ed emozione, costantemente e stranamente sorpresi da quanto l'eternità della lezione dantesca viva soprattutto nel presente." (Andrea Ferrante)