Gli Specchi Libri
Libri pubblicati nella collana Gli Specchi con argomento Industria EUROPA
Prossime uscite della collana Gli Specchi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788829795789 Giorgio secondo Armani. La vita oltre il successo
Il cammino del vecchio leone. Cento anni di Tamini un'eccellenza italiana Dellacasa Erika - Marsilio, 2016 - Gli Specchi
Nel 1916 a Milano, in via Redi, il ventiduenne Carlo Tamini fonda la Tamini Vannuccini. È poco più che un'officina ma in dieci anni è già diventata la Tamini Costruzioni Elettromeccaniche. Cento anni, due guerre, il "miracolo economico" e il boom, i "favolosi" Sessanta, le lotte sindacali dei Settanta, la sfida sui mercati esteri, l'America. Infine la vendita nel 2014 a una multinazionale, la Terna. Quasi un paradigma della storia dell'industria italiana e in particolare di quella lombarda. E, sullo sfondo, la politica energetica e siderurgica del Paese, la nazionalizzazione del 1962 e la nascita dell'Enel, perché la Tamini produce grandi trasformatori, tanto da diventare, al culmine della sua attività di questo settore, uno dei gioielli dell'imprenditoria nazionale apprezzata all'estero e capace di macinare utili e record. Sul suo percorso i big dell'acciaio da Riva a Lucchini ma anche la Olivetti, nella parentesi durante la quale Tamini produce gruppi di continuità. Quando il fondatore Carlo Tamini muore, nel 1953, lascia tre figli, ed è il più giovane, Luciano, quello che si troverà di fatto alla guida della società. Alla storia industriale si intreccia per sessant'anni quella famigliare fino allo scontro durissimo, che arriverà in tribunale, fra Luciano Tamini e il nipote Carlo. Gli avvocati avranno molto da lavorare. Anche questo è un appuntamento ricorrente di quel capitalismo famigliare che deve confrontarsi con la conflittualità fra i suoi componenti.
L'Italia che vorrei. Il manifesto civile dell'uomo che fa i libri Franceschi Fabio Lorenzetto Stefano - Marsilio, 2014 - Gli Specchi
Nel Nordest che per lungo tempo ha trainato l'economia nazionale, vive e lavora un italiano che ha cominciato a fare il tipografo a 4 anni, sotto il tavolo di cucina; che fino ai 6 ha mangiato una sola volta al giorno, sempre lo stesso piatto, "risi col late"; che a 19 è stato costretto dalla morte del padre a improvvisarsi imprenditore; che ha saputo innovare come nessun altro un prodotto eguale a se stesso da più di mezzo millennio: il libro. C'è riuscito costruendo l'unica impresa al mondo capace di stamparlo in meno di 24 ore (e di regalare l'intera tiratura qualora non ci riesca entro il termine concordato). Questa è la storia dell'uomo che fa i libri: 40 titoli al giorno, per un totale di 200 milioni di copie l'anno, con una tipografia di 100.000 metri quadrati che funziona interamente grazie ai raggi del sole e che è in grado di alimentare cinque paesi del circondario con l'energia elettrica prodotta in eccedenza. Fabio Franceschi, proprietario della Grafica Veneta che ha stampato anche questo volume, racconta a Stefano Lorenzetto com'è riuscito ad aumentare di quasi 200 volte il fatturato dal 2001 a oggi; a conquistare i mercati dell'Est europeo, dell'Africa e dell'America Latina; a produrre gli allegati per il "New York Times" e la "Komsomól'skaja Pravda"; a diventare, nel comparto librario, l'impresa tipografica più moderna e con il margine operativo lordo più alto d'Europa.
Il DNA degli italiani. Ovvero la salvezza nelle virtù del passato Fontana Sandro - Marsilio, 2011 - Gli Specchi
L'Italia, dopo aver impiegato più di un secolo per raggiungere la propria unità territoriale, è riuscita a conseguire l'unità materiale e spirituale, colmando ogni frattura tra Nord e Sud e tra città e campagna, solo verso la fine del secolo scorso, cioè intorno agli anni '70, quando tutti gli italiani hanno potuto finalmente consumare almeno due pasti al giorno. Nel giro di pochi decenni gli italiani sono riusciti non solo a debellare lo spettro atavico della fame, ma anche a conquistare i primi posti nella gerarchia mondiale dei paesi più industrializzati sorpassando nel 1986 (durante il governo Craxi-Forlani) una nazione come la Gran Bretagna, che aveva alle spalle ben due secoli di industrializzazione, facendo leva sul senso del lavoro, del risparmio, della famiglia e su tutti i valori presenti nella cultura tradizionale locale.