Heterotopia Libri
Libri pubblicati nella collana Heterotopia con argomento Cinematografia Singoli registi e produttori
La bottega delle illusioni. Georges Méliès e il cinema comico e fantastico francese (1896-1914) Giacovelli Enrico - Bietti, 2015 - Heterotopia
Georges Méliès è stato il creatore dello spettacolo cinematografico. Ma anche, consapevolmente, l'inventore del cinema come sogno; e, meno consapevolmente, il suo primo poeta. Ma fu anche un maestro del comico: se lo scopo primario dei suoi film era stupire il pubblico, ciò avveniva perlopiù facendolo divertire. Di certo non costruì soltanto effetti speciali, ma come Borges e Kafka un proprio universo con le sue regole, una sua logica, una sua poetica. Partendo da queste premesse il libro inserisce Méliès nella società e nel cinema francesi dell'epoca, individuando parentele e differenze con gli autori che lo copiarono e talvolta furono copiati da lui. Ma racconta anche il cinema più esplicitamente comico fiorito in Francia in quegli anni; e come sia il cinema fantastico che quello comico furono spazzati via in Europa dalla Grande Guerra. Così, come per una magia di Méliès, l'esame critico approfondito di tutti i film sopravvissuti del maestro diventa un viaggio appassionato e appassionante in un mondo di fate, diavoli, bizzarrie, illusioni, mostri, amori e magie. Compresa quella più grande di tutte, che fu chiamata cinema.
The Fincher network. Fenomenologia di David Fincher Donati R. (Cur.) Gagliani Caputo M. (Cur.) - Bietti, 2011 - Heterotopia
Fin dal suo esordio con Alien3 (1992) David Fincher, fino allora regista di pubblicità e videoclip, ha imposto una personalissima visione critica delle relazioni sociali e del mondo in cui queste si tessono: cupo, angosciante, nichilista e, anche proprio per questo, in anticipo sui tempi. Molti suoi film, a partire dalla punta dell'iceberg rappresentata da Seven (1994), hanno rivoluzionato dall'interno e rinnovato alcuni generi cinematografici forti, diventandone modello. Il "network" di saggisti/saggi che compongono il volume ne tracciano, a partire da coordinate chiare e ben definite, la mappa sociale e artistica che, con i suoi alti e i suoi bassi, costituisce la prova più evidente del suo statuto d'autore.
Lo Strano caso del dr. David e di Mr. Cronenberg Aronadio Alessandro Donati R. (Cur.) - Bietti, 2010 - Heterotopia
"Je est un autre" scriveva Arthur Rimbaud, e tale è la premessa poetica dell'indagine - psicologica e cinematografica - di questo lavoro di Alessandro Aronadio, già regista di un film sul "doppio" presentato con successo all'ultima Berlinale ("Due vite per caso", 2010) e qui acuto e illuminante esploratore di uno dei temi chiave delle manifestazioni artistiche del Novecento, sublimato e reso vivo attraverso l'analisi dell'opera del regista canadese David Cronenberg e, segnatamente, del suo "Inseparabili", su cui "chi pensava fosse stato scritto tutto, ma proprio tutto, dovrà almeno in parte ricredersi".