I Robinson Letture Libri
Libri pubblicati nella collana I Robinson Letture con argomento Roma Storia Storia: dalla preistoria al presente
Prossime uscite su ROMA STORIA
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- 9791220039703 Isola Farnese e Veio: porta di Roma della moderna via Francigena. Analisi storico e ambientale del territorio
La Guerra di Spartaco Strauss Barry - Laterza, 2009 - I Robinson. Letture
Questa è una storia di guerra. Un caso di insurrezione condotta da un genio della guerriglia e della reazione del potere regolare che imparò, con fatica e dolorosamente, come battere il nemico giocando al suo stesso gioco. Ma questa è anche la storia di un conflitto etnico, una storia d'amore, una crociata. C'era una moglie o un'amante di cui non resta il nome, sacerdotessa di Dioniso, che predicava un messaggio trascinante: Spartaco aveva una missione divina. Non solo. Questa è una storia sulla complessità delle rivolte di schiavi e di politica dell'identità. Pur ribellandosi contro Roma, Spartaco era più romano di quanto volesse ammettere, e certamente più di quanto i Romani potessero ammettere. Li terrorizzò non solo perché era straniero, ma perché era familiare. Spartaco era un soldato che aveva servito Roma, e il suo comportamento forse ricordò ai Romani i loro eroi. Come il generale Marcello, bramava di uccidere. Come Cicerone, era un oratore. Come Catone, era un uomo di gusti semplici. Come i Gracchi, credeva nell'idea di dividere la ricchezza. Come Bruto, lottava per la libertà. Roma era grande, potente e lenta; Spartaco era piccolo, indomabile e veloce. Roma era vecchia e attaccata alle proprie tradizioni; Spartaco era un innovatore. Roma era pesante, Spartaco era agile. Ci volle la fame per prenderlo.
70 d. C. La conquista di Gerusalemme Brizzi Giovanni - Laterza, 2015 - I Robinson. Letture
"A salvare il Tempio non valsero né gli sforzi dei Giudei, subito accorsi a combattere le fiamme, né l'intervento di Tito in persona, che si precipitò alla testa del suo stato maggiore ordinando ai soldati di spegnere l'incendio. Ormai la violenza dello scontro era cresciuta a dismisura e gli ordini non venivano più ascoltati da uomini che, sentendo di avere finalmente in pugno la vittoria, erano in preda ad un furore incontenibile e ad una smodata brama di saccheggio. Anziché estinguere le fiamme, le alimentarono. Il Tempio era perduto." Il conflitto tra Romani ed Ebrei fu una guerra ai limiti del genocidio, segnata dalla totale incomunicabilità tra le due parti: lo zelo ebraico verso la Legge divina da un lato, la devozione romana per le umane leggi dell'impero dall'altro. Un disastro per Roma, che nello scontro dissipò buona parte della sua forza militare e disperse un patrimonio non rimpiazzabile di energie vitali, quasi quanto per gli sventurati Ebrei. Una vicenda i cui cupi rintocchi continuarono a lungo a risuonare, non solo in Oriente.
Roma medievale Vauchez A. (Cur.) - Laterza, 2006 - I Robinson. Letture
Capitale un tempo di uno sterminato impero, durante il Medioevo Roma smarrisce, insieme al ruolo di unica e incontrastata potenza mondiale, la forza e la bellezza che le erano proprie. Nel vuoto d'autorità seguito al crollo dell'impero, il papato si impone come nuovo punto di riferimento e Roma diventa la capitale della cristianità. Nel racconto di autorevoli studiosi, l'alternarsi di crisi ed espansione che cesellò la particolare fisionomia della Roma medievale: lo strapotere dell'aristocrazia, la crescita demografica e urbanistica, il primo giubileo nel Trecento, la decadenza culminata nel trasferimento della sede pontificia ad Avignone, il ritorno del papato che avrebbe fatto di Roma il teatro delle sue nuove ambizioni.