Il Divano Libri
Libri pubblicati nella collana Il Divano con argomento Sicilia Storia: specifici eventi e argomenti
Prossime uscite della collana Il Divano
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788838950506 Resistenza
- 9788838950483 Cartesio. Una stanza in Olanda
- 9788838950469 Le intelligenze particolari. Inchiesta sulle case infestate
La corda e la mannaia. Delitti e pene nella Sicilia del «buon tempo antico» (XVI-XVIII secolo) La Duca Rosario Armetta F. (Cur.) - Sellerio Editore Palermo, 2012 - Il Divano
Questo libro è l'ultimo frutto dell'erudizione antiquaria di Rosario La Duca (1928-2008), l'investigatore del passato che. per più di mezzo secolo, s'è dedicato, in rubriche giornalistiche e in volumi scevri di oleografismi, a salvare dall'oblio luoghi e caratteri della Palermo perduta. "La corda e la mannaia" è la continuazione ideale di un altro testo, "I veleni di Palermo", uscito nel 1970 con l'introduzione di Leonardo Sciascia. Raccolgono entrambi storie di cronaca nera, riversate in miniracconti di taglio per lo più investigativo e sempre fulminanti per la bizzarria del caso e per la ferocia della pena, e venati dell'ironia caratteristica dell'autore: per il quale dove la storia anticipa davvero le linee del presente è nei dettagli. Il primo era dedicato agli "assassinii silenziosi", questo si concentra sugli "assassinii rumorosi", più spettacolari, per i quali il castigo era esemplare: la mannaia per il nobile, la corda per il pover uomo.
Breve storia della società siciliana (1790-1980) Hamel Pasquale - Sellerio Editore Palermo, 2011 - Il Divano
Non una storia in breve della Sicilia, ma una storia della società siciliana, precisamente di quel complesso patto sociale che lega l'Isola, pur in una situazione di crescita, ad una permanente arretratezza. Attraverso le tappe cruciali della vicenda isolana, dai tentativi giacobini fino agli anni dell'Autonomia regionale, Pasquale Hamel illustra la sua tesi di attualità critica vibrante, oggi che tornano spiriti di ambiguo rivendicazionismo sicilianista. Nella società siciliana si ripete da secoli lo stesso copione: classi popolari subalterne all'egemonia dei ceti forti, classi dirigenti unite nel dare agli "altri" le colpe dei propri secolari ritardi, e portatrici di una politica consistente nell'accettare sostanzialmente uno Stato assente in cambio della conservazione del potere delle locali oligarchie dominanti.