Improvvisi Libri
Libri pubblicati nella collana Improvvisi con argomento Bra ARTI
Album letterario o Lo scrigno del giovane Kreisler Brahms Johannes Focher A. (Cur.) - Edt, 2007 - Improvvisi
Lettore appassionato e vorace, Johannes Brahms cominciò nel 1853 a trascrivere su robusti quaderni foderati di lino i passaggi più interessanti o toccanti dei libri che acquistava o si faceva prestare. Sulla copertina del primo, annotò a grandi lettere "Lo scrigno del giovane Kreisler", titolo che rimanda a Johannes Kreisler, il musicista al limite tra genio e follia scaturito dalla penna di E.T.A. Hoffmann, con il quale Brahms si identificò con entusiasmo al punto da trasformarlo nel proprio alter ego romantico, impulsivo e tormentato. Pubblicati in Germania nel 1909 dal musicologo Carl Krebs, tali quaderni appaiono in un'edizione che integra e rettifica in più punti la versione originale tedesca, arricchita da un'introduzione aggiornata ai più recenti studi musicologici brahmsiani. Scorrerne le pagine consente di compiere un viaggio nel cuore della sensibilità dell'epoca: Jean Paul e Novalis, Goethe e Schiller, Eichendorff e Tieck, Herder, Lessing, Wackenroder, Grillparzer, Grabbe, Rückert, Shakespeare e Swift, Dante e Tasso sono solo alcuni degli oltre 120 autori che vi compaiono. Ma accanto a un interesse di carattere generale, queste annotazioni poetiche e filosofiche, talvolta citate a memoria e spesso modificate da Brahms, offrono al lettore la possibilità di entrare nel laboratorio creativo e psicologico più profondo di una personalità per altri versi fortemente enigmatica; un laboratorio in cui la poesia e la grande letteratura si fondono con pulsioni poetiche personali e intime.
Caro Johannes! Billroth-Brahms: lettere 1865-1895 Greither Aloys - Edt, 1997 - Improvvisi
Theodor Billroth, scienziato e musicologo, e Johannes Brahms si incontrarono a Zurigo nel 1865. Il carteggio che nacque da quell'incontro è la storia dell'amicizia tra due personalità unite da un legame profondo ma assai diverse tra di loro. Nell'epistolario troviamo il resoconto delle memorabili serate musicali nel corso delle quali si realizzò, privatamente, la prima esecuzione di alcuni dei maggiori capolavori brahmsiani. Ma anche progetti e ricordi di viaggi in Italia fatti insieme, la vita di tutti i giorni, le piccole e grandi incombenze. Da parte di Billroth, che ormai esercitava il mestiere di musicologo solo nelle lettere a Brahms, c'è un'analisi dettagliata delle opere dell'amico che trovò in lui in critico attento e solidale.