La Cultura Libri
Libri pubblicati nella collana La Cultura con argomento Brasile Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Prossime uscite della collana La Cultura
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788842837541 Quanta strada nei miei sandali. Tutti i versi
- 9788842837497 Storia di Dio
- 9788842837480 Magnificat Amour
- 9788842837473 Perché sono da sempre un corso d'acqua
- 9788842837466 La mia Battaglia. Conversazioni con Letizia Battaglia
- 9788842837459 Abbracciare gli alberi
- 9788842837435 Tutti i miei articoli sono lettere d'amore
- 9788842837428 Vivere come un ragno
- 9788842837411 Guerra e clima
- 9788842836919 Interviste extraterrestri
Tristi tropici Lévi-Strauss Claude - Il Saggiatore, 2015 - La Cultura
"Ho cercato la mia strada molto a lungo. In etnologia sono un completo autodidatta. Una prima rivelazione l'ho avuta per ragioni inconfessabili: smania d'evasione, desiderio di viaggiare." Queste parole di Claude Lévi-Strauss riassumono il senso di "Tristi Tropici", resoconto delle spedizioni compiute dall'autore nel Mato Grosso e nella foresta amazzonica. Quando Lévi-Strauss, nel 1934, arrivò a Sào Paulo per ricoprire la cattedra di sociologia all'università, il suo interesse per l'antropologia era ancora una passione non concretizzata. Una volta giunto in Brasile, la curiosità per le culture indigene e il desiderio di visitare un paese in gran parte inesplorato lo spinsero a organizzare una serie di ricerche "sul campo". Entrò così in contatto con le tribù autoctone, potè conoscerne direttamente le usanze e la vita quotidiana. Di ritorno da quel lungo viaggio, Lévi-Strauss lasciò calare il silenzio su quell'esperienza: non una parola che ricordasse le difficoltà, i rischi che gli incontri con civiltà indigene gli avevano procurato. Quindici anni più tardi, decise di raccontare ciò che aveva visto e vissuto. E nel 1955 uscì questo saggio, che cambiò per sempre i destini dell'antropologia ma che è soprattutto un racconto vivo dove si intrecciano descrizioni degli uomini e della natura, aneddoti, considerazioni filosofiche e narrazione dell'avventura quotidiana del ricercatore.
Tristezza per favore vai via. Storie brasiliane Riva Alberto - Il Saggiatore, 2014 - La Cultura
A partire dalla follia collettiva del Carnevale, Alberto Riva giunge in Brasile alla scoperta di un universo mitico e malinconico, lasciando la parola a una sfilata di musicisti e cantanti, artisti e architetti, poeti e scrittori, calciatori e gente di strada. Con disincanto e passione ci restituisce le infinite sfumature di una nazione straordinaria. Storie, ricordi, segreti e aneddoti: tutto concorre a costruire una memoria che, tra schiavitù, guerre e colpi di stato, si perde in un passato coloniale quasi mitico. E che ritorna con i gol di Garrincha, le suggestioni di Oscar Niemeyer, i versi di Vinicius de Moraes e Tom Jobim, le voci di Elis Regina, Caetano Veloso e Maria Bethânia e arriva fino a oggi, un presente in bilico, fatto di miseria e violenza ma anche di seduzione, esuberanza e riscatto. È un viaggio a ritmo di samba e bossa nova attraverso l'incontenibile e incantevole natura che ancora oggi deborda nel cuore di Rio de Janeiro, la gastronomia vissuta come un irrinunciabile rito sociale, la mitologia del calcio celebrato come una vera religione nazionale nel tempio del Maracanà, il più grande stadio del mondo. Un viaggio nella cidade maravilhosa dove tutto riesce a convivere in maniera incredibilmente armonica: le colline delle favelas - tra criminalità, droga e disperazione -, i futuristici grattacieli sul mare, le favolose spiagge di Ipanema e Copacabana, i locali alla moda e i botequins poco raccomandabili, il divertimento sfrenato e la saudade.
Tristi tropici Lévi-Strauss Claude - Il Saggiatore, 2008 - La Cultura
"Ho cercato la mia strada molto a lungo. In etnologia sono un completo autodidatta. Una prima rivelazione l'ho avuta per ragioni inconfessabili: smania d'evasione, desiderio di viaggiare." Queste parole di Claude Lévi-Strauss riassumono il senso di "Tristi Tropici", resoconto delle spedizioni compiute dall'autore nel Mato Grosso e nella foresta amazzonica. Quando Lévi-Strauss, nel 1934, arrivò a Sào Paulo per ricoprire la cattedra di sociologia all'università, il suo interesse per l'antropologia era ancora una passione non concretizzata. Una volta giunto in Brasile, la curiosità per le culture indigene e il desiderio di visitare un paese in gran parte inesplorato lo spinsero a organizzare una serie di ricerche "sul campo". Entrò così in contatto con le tribù autoctone, potè conoscerne direttamente le usanze e la vita quotidiana. Di ritorno da quel lungo viaggio, Lévi-Strauss lasciò calare il silenzio su quell'esperienza: non una parola che ricordasse le difficoltà, i rischi che gli incontri con civiltà indigene gli avevano procurato. Quindici anni più tardi, decise di raccontare ciò che aveva visto e vissuto. E nel 1955 uscì questo saggio, che cambiò per sempre i destini dell'antropologia ma che è soprattutto un racconto vivo dove si intrecciano descrizioni degli uomini e della natura, aneddoti, considerazioni filosofiche e narrazione dell'avventura quotidiana del ricercatore.