Laboratorio Sociologico Libri
Libri pubblicati nella collana Laboratorio Sociologico con argomento Risorgimento EUROPA
Dopo Belfiore. Le memorie di Attilio Mori e di Monsignor Luigi Martini (edizione di Albany Rezzaghi) ed altri documenti inediti Cipolla C. (Cur.) - Franco Angeli, 2010 - Laboratorio Sociologico
L'ingegner Attilio Mori e Monsignor Luigi Martini, due uomini diversissimi, eppure legati dalla vicenda del Comitato insurrezionale di Mantova, l'uno in veste di membro eminente della cospirazione, l'altro in veste di canonico della diocesi e confortatore dei condannati a morte, per motivi diversi provarono il bisogno di far sentire la loro voce ai posteri, redigendo l'uno le proprie Memorie durante la detenzione, e l'altro, dopo il famoso Confortatorio, redatto a Mantova liberata dal giogo austriaco, la sua Appendice. Le Memorie e l'Appendice rimasero purtroppo inedite per motivi essenzialmente politici, ossia veti e inibizioni provenienti da direzioni opposte. Lo scopo del presente volume è quello di rendere noti, opportunamente contestualizzati e commentati, i testi inediti detti (con altri documenti) al fine di apportare più luce su una vicenda centrale del nostro Risorgimento e anche su importanti accadimenti successivi, altamente indicativi del divario che troppo spesso nel nostro paese si crea fra realtà e mistificazione, ricerca della verità e uso politico della storia. In tale ottica, tramite queste fonti narrative e con l'apporto di Albany Rezzaghi, il diavolo e l'acqua santa, ossia il marmoreo ed anticlericale Mori e il devoto ed angelico Monsignor Martini, collaborano senza saperlo per ristabilire e consolidare la verità storica, verso il futuro.
Belfiore. Vol. 1: I comitati insurrezionali del Lombardo-Veneto ed il loro processo a Mantova del 1852-1853 Cipolla Costantino - Franco Angeli, 2006 - Laboratorio Sociologico. Manualis.-Didat.
La storia del Risorgimento nazionale è una storia essenzialmente di taglio ottocentesco: retorica, debordante, eroica. Essa è anche una storia elitaria, istituzionale, monarchica, tutta incentrata sul "miracolo" dell'unità. La vicenda drammatica dei "Martiri di Belfiore" non è sfuggita a questa metodologia interpretativa, come suggerisce la sua stessa definizione sedimentatasi nel tempo. Questo volume, fruendo tra l'altro del materiale disponibile presso l'Archivio di Stato di Mantova (in buona parte edito nel secondo volume del presente lavoro), rilegge il grande processo intentato nel 1852-1853 dall'Austria ai Comitati insurrezionali mazziniani che si erano, dopo il crollo del "'48", andati costituendosi nel Lombardo-Veneto, dal Ticino all'Isonzo. È noto che le centinaia di indagati finirono in buona parte condannati a vari anni di carcere "in ferri" e ben 9 furono impiccati. Belfiore, dunque, fu un sacrificio collettivo e quasi obbligato per superare lo stato d'assedio, la prassi della vita collettiva come proprietà dinastica e come sua eredità a favore di una convivenza civile a base democratica, secondo l'ottica della sovranità popolare. La presente indagine storico-sociale scava a fondo nel processo in questione contestualizzandolo nei suoi aspetti giuridici, politici, economici tipici della società censitaria ed amministrativa dell'epoca.