Linee Libri
Libri pubblicati nella collana Linee con argomento Letteratura Fantastica LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Prossime uscite della collana Linee
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256156122 Non l'hai mica capito
- 9791256156054 Corporeità ed estetica del possibile
- 9791256156047 Orto semiotico
- 9791256156030 Parliamo di art brut
- 9791256156016 La famiglia abbraccia e stringe
- 9791256155996 Primo bollettino dei ghiacciai estinti
- 9791256155781 Einstein, Israele e il sionismo
- 9791256155774 I sud del mondo
- 9791256155767 La morte negata
- 9791256155750 La dialettica dell'ecologia
Scritture della catastrofe. Istruzioni e ragguagli per un viaggio nelle distopie Muzzioli Francesco - Meltemi, 2021 - Linee
Esiste un versante della letteratura fantastica particolarmente cupo e crudele, che immagina la possibilità di un mondo ancor peggiore di quello reale: disegnando il quadro senza speranza di società dominate da regimi violentemente oppressivi e totalmente alienanti oppure toccando l'estremo limite di un'umanità ridotta a pochi superstiti, in fuga da spaventose catastrofi. Questo genere, chiamato "distopia" in opposizione alle rosee prefigurazioni dell'utopia, è oggi frequentatissimo, sia nella letteratura sia nel cinema e nei fumetti. Si tratta insomma di un paesaggio inevitabile del nostro immaginario collettivo attuale, che evidentemente non riesce a pensare altro futuro che non sia la "fine del mondo". Ma che significato ha la distopia? È un tentativo di indovinare come andranno veramente le cose? È un ammonimento per convincerci a cambiare rotta? È uno sberleffo alla faccia del genere umano che piange lacrime di coccodrillo dopo aver inquinato e distrutto un intero pianeta? O è un modo, invece, per saturarci con le immagini "finte" del disastro, così da abituarci a sopportare l'orrore di quelle vere? Questo libro esplora approfonditamente il continente distopia, ne fa la storia e ne ipotizza le principali tipologie, cercando di applicare gli strumenti della critica letteraria e dell'analisi del testo alle rappresentazioni dell'incubo collettivo, siano esse scritture di spessore artistico o fiction di consumo.