Memorie Libri
Libri pubblicati nella collana Memorie con argomento Russia Campagna Di BIOGRAFIE E STORIE VERE
La fame dei vinti. Diario di prigionia di un sergente della Julia in Russia Venturini Luigi - Gaspari, 2003 - Diari E Memorie Della Storia Italiana
Mentre settantamila soldati italiani dell'ARMIR marciavano verso i campi di prigionia sulle piste gelate del terribile inverno russo 1942-43, il tenente colonnello di pubblica sicurezza F. Celnokov inviava al maggior generale Petrov, capo della direzione per gli affari dei prigionieri di guerra della N.K.V.D., il seguente promemoria relativo alla regione di Voronez: "Sono arrivato al fronte per constatare quale caos incredibile regnasse sia nel campo per prigionieri n° 81 nella borgata di Chrenovoe, che nei posti di raccolta. I prigionieri di guerra venivano scortati dai reparti militari fino al campo n° 81 nella totale inosservanza delle più elementari norme di sgombero: erano stati costretti a percorrere a piedi duecento-trecento chilometri con una temperatura di 35° sotto zero senza ricevere alcun cibo per sette-otto giorni...". Negli anni si è parlato poco e distrattamente dei prigionieri di cui fa menzione il colonnello Celnokov. I racconti dei superstiti venivano ascoltati con sufficienza, pensando mentalmente "...poveretti stanno esagerando per farsi compatire...". Luigi Venturini, sfuggito miracolosamente all'inferno di Chrenovoe, racconta in questo diario del 1946, le sofferenze disumane che portarono sessantamila nostri prigionieri di guerra nelle fosse comuni dei campi di prigionia dell'Unione Sovietica. Prefazione di Giorgio Rochat. Presentazione di Pietro Nonis.
Il cuore batte nel pensiero. Diario della campagna di Russia (aprile-dicembre 1942) Ferri Giuseppe Banchini F. (Cur.) Barontini G. (Cur.) - Sarnus, 2018 - Diari E Memorie
Giuseppe Ferri partecipa alla campagna di Russia dall'aprile al dicembre del 1942. Ha ventinove anni e porta con sé un'agendina in pelle dove annota le sue esperienze con una matita, perché l'inchiostro della penna si congelerebbe a causa del freddo. I suoi appunti sono scarni e non mancano gli errori ortografici, tuttavia ci restituiscono tutte le sue emozioni, dalla paura alla nostalgia per le persone care, e naturalmente la speranza per un futuro migliore. Le parole di Giuseppe ci aiutano a comprendere molti terribili aspetti della guerra, dalla ferocia dei bombardamenti e delle razzie al dolore per i compagni caduti, e ci ricordano che la storia, anche negli avvenimenti più grandi ed epocali, è fatta prima di tutto di persone. Premessa di Marta Baiardi. Introduzione di Matteo Grasso.
Cento lettere dalla Russia (1942-1943) Vettorazzo Guido - Museo Storico Italiano Della Guerra, 2004 - Memorie
Il libro raccoglie le lettere inviate da Guido Vettorazzo (1921-2019) ai famigliari durante la campagna di Russia e un ampio memoriale scritto al ritorno, subito dopo la tragica ritirata. Vettorazzo parte per la Russia il 9 agosto 1942 come comandante del plotone mortai da 81 nella 114° compagnia armi d'accompagnamento del battaglione Tolmezzo, 8° reggimento della divisione Julia. Il composito testo, molto ricco di informazioni sul piano dei fatti, diviene il resoconto di un percorso personale e generazionale, dall'iniziale entusiasmo alla terribile prova, alle domande su una sconfitta che non fu solo militare. Prefazione di Giorgio Rochat.