Minima Libri
Libri pubblicati nella collana Minima con argomento Antropologia SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Prossime uscite della collana Minima
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788832716016 Un cammino senza fine
- 9788832716009 Al di là delle cose
- 9788832715859 Un codice per una nuova Europa
- 9788831114691 Autobiografia mistica
- 9788831114684 Le feste
La vita comune. L'uomo è un essere sociale Todorov Tzvetan - Raffaello Cortina Editore, 2023 - Minima
Che cosa significa esattamente affermare che l'uomo è un essere sociale? Quali sono le conseguenze della constatazione che non esiste un io senza un tu? Perché l'individuo non può conoscere altra vita se non la vita comune? Todorov articola qui una riflessione che si pone come sintesi dei suoi interessi e delle sue competenze, mettendo in gioco la tradizione filosofica, dall'eredità di Jean-Jacques Rousseau fino agli apporti della psicologia e della psicoanalisi.
Matriarcato e dee-madri Frazer James George Candotti M. P. (Cur.) - Mimesis, 2014 - Minima / Volti
Grande antropologo e storico delle religioni, James Frazer ha dato alla magia la giusta collocazione nel sistema del sapere umano. Questo libro rigoroso ma di godibilissima lettura è tutto dedicato alla cultura delle società matriarcali. L'impero delle donne è un momento di passaggio. Dal regno del dono e della condivisione libera di risorse e piaceri, si passa alla legge, al sistema di divieti e punizioni del patriarcato moderno.
Malati fuori luogo. Medicina interculturale Quaranta Ivo Ricca Mario - Raffaello Cortina Editore, 2012 - Minima
I saperi sulla malattia e sul corpo variano, di luogo in luogo e fra le culture del mondo. "Come" star male e "perché" sono oggetto di interpretazione, sono costrutti dell'immaginazione sociale e personale. L'esistenza è un fenomeno culturale e il corpo del malato ne parla il dialetto. Muovendo da questa constatazione, il volume prospetta l'urgente necessità e gli strumenti operativi di una medicina interculturale in grado di tradurre fra loro culture e malattie, luoghi e persone. Chi sta male, chi soffre, non è mai "fuori luogo" e non dovrebbe mai sentircisi, almeno fino a quando la parola "umanità" riuscirà a conservare significato.