Percorsi Libri

Libri pubblicati nella collana Percorsi con argomento Baretti Giuseppe LETTERATURA E STUDI LETTERARI

Prossime uscite della collana Percorsi

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791259964984 Cammini di Francesco
  • 9791259964786 La Via Silente. In bicicletta nel parco del Cilento
  • 9791259962171 La strada delle abbazie. 130 chilometri a piedi alle porte di Milano
  • 9791259961709 A piedi a Gerusalemme. 16 giorni di cammino in Terra Santa
  • 9788861897731 La via Romea germanica. Dal Brennero a Roma sui passi degli antichi pellegrini
  • 9788815396815 Su base di uguaglianza
  • 9788815396808 Fragilità sociale, fragilità di salute
  • 9788815396792 Il futuro alle spalle
  • 9788815396785 Il futuro alle spalle
  • 9788815396761 Favolosi principi
Giuseppe Baretti scrittore europeo libro
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LIBRO   9788815294876

Giuseppe Baretti scrittore europeo Di Benedetto A. (Cur.)  Mattioda E. (Cur.)   -  Il Mulino, 2022  -  Percorsi

La notorietà di Giuseppe Baretti (Torino, 1719 - Londra, 1789) è ancora legata alla «Frusta letteraria», la rivista nella quale - grazie all'invenzione di quel mirabile personaggio che è Aristarco Scannabue - riuscì a unire il modello addisoniano dello «Spectator» a giudizi e polemiche sulla letteratura italiana che fecero scandalo. Ma Baretti fu molto di più: scrittore trilingue, si occupò di letteratura spagnola, francese, inglese. La sua lunga residenza in Inghilterra lo portò a entrare in contatto con Samuel Johnson e il suo gruppo e a produrre alcuni influenti dizionari inglese-italiano e spagnolo-inglese, oltre che a produrre antologie di testi per i lettori colti inglesi che volevano apprendere l'italiano. La sua vena polemica gli fece intraprendere operazioni editoriali contro Voltaire, contro l'editore del Don Quijote e numerosi altri autori. Una delle sue opere di maggior impegno fu «An Account of the Manners and Customs of Italy» nel quale - ancora a partire da una polemica verso i viaggiatori inglesi in Italia - cercava di sfruttare la lontananza e il suo «sguardo estraneo» per definire caratteri e specificità della cultura italiana (e anche in questo caso non risparmiò le critiche, soprattutto al Piemonte, definizione geografica e culturale che non sentiva propria e dalla quale aveva preso le distanze). La sua versatilità culturale si espresse nei generi più in voga nel Settecento: il giornale, la relazione di viaggio, i libretti per musica, l'epistolografia, il saggio. Generi che spesso richiedevano una sintassi più agile e moderna, che tuttavia Baretti sostanziava di una ricerca lessicale di stampo classicista. E proprio questa ricerca linguistica, unita all'inventiva vena polemica, ne fanno ancora uno dei più estrosi prosatori italiani.

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