Punto Luce Libri
Libri pubblicati nella collana Punto Luce con argomento Massoneria Storia
Prossime uscite della collana Punto Luce
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788864969695 Dell'ideologia e del pensiero
- 9788864969671 Trilogia dello stupore
- 9788864969541 Nuvole in viaggio
- 9788864969534 La musa nera
- 9788864969497 Il rituale della società socratica
- 9788864969381 La Chiesa e il massone. Tra norma e coscienza
Mitra e compasso. Riflessioni sui rapporti tra massoneria e Chiesa Bisi Stefano - Tipheret, 2019 - Punto Luce
Il rapporto tra la massoneria e la Chiesa cattolica riveste una grande attualità per le ricorrenti discussioni sul tema della laicità dello Stato. Le frequenti esternazioni della gerarchie ecclesiastiche su argomenti che riguardano la vita civile italiana suscitano anche oggi reazioni forti da parte di politici e studiosi di area laica. Andando con lo sguardo al passato, il libro si sofferma sulle relazioni tra il Vaticano e la massoneria, partendo dalla bolla di scomunica di Clemente XII fino ad arrivare all'attualità. Il libro ripercorre le ultime vicende di questo complesso rapporto: gli scontri sull'insegnamento della religione nelle scuole, la partecipazione al referendum sulla procreazione assistita, gli attacchi di alcuni vescovi alle logge, la polemica su Mozart massone.
Gramsci e la massoneria. L'intervento del leader comunista nel dibattito alla Camera sulla legge contro la massoneria - Tipheret, 2017 - Punto Luce
A compimento di un'ininterrotta sequela di aggressioni e violenze contro uomini e sedi del Grande Oriente d'Italia, entrava in vigore il 26 novembre 1925 la legge sulla "Regolarizzazione dell'attività delle associazioni e dell'appartenenza alle medesime del personale dipendente dallo Stato", immediatamente definita dagli stessi giornali fascisti, e così passata alla storia, come la "legge contro la massoneria". Prevedendo infatti il licenziamento degli impiegati civili e militari dello stato o di qualunque altra pubblica amministrazione "che appartengano, anche in qualità di semplice socio, ad associazioni, enti od istituti costituiti nel regno, o fuori, od operanti, anche solo in parte, in modo clandestino od occulto o i cui soci sono comunque vincolati dal segreto", la legge rispondeva al deliberato proposito di infliggere un colpo mortale a un'istituzione ormai da tempo saldamente attestata sul versante dell'opposizione al governo Mussolini. Una legge le cui implicazioni illiberali sfuggirono allora a molti ma non a un osservatore dell'acume del deputato comunista Antonio Gramsci, il cui intervento alla Camera il 16 maggio 1925 costituì una lucida quanto coraggiosa denuncia della deriva liberticida che, con la messa in discussione del diritto d'associazione, si veniva a innescare. Prefazione di Stefano Bisi. Introduzione di Santi Fedele.