Quaderni Di Nomos Libri
Libri pubblicati nella collana Quaderni Di Nomos con argomento Diritto Diritto costituzionale e amministrativo
Prossime uscite su DIRITTO
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788815397034 La teoria del diritto di Hans Kelsen. Una introduzione critica
Dallo stato partito allo stato dei partiti: e ora? Atti del Convegno (Roma, 29 novembre 2018) Lanchester F. (Cur.) - Cedam, 2019 - Quaderni Di Nomos
Il volume, frutto di un convegno tenutosi il 29 novembre 2018, affronta il tema del partito politico nello Stato di massa (democratico o non) anche sulla base dell'opera di Vincenzo Zangara, emerito di Diritto costituzionale italiano e comparato nella facoltà di Scienze politiche dell'Università La Sapienza di Roma, il cui Archivio è stato recentemente donato dagli eredi alla Fondazione "Paolo Galizia-Storia e Libertà". La prolusione di Zangara al corso di Diritto pubblico comparato (1938) costituisce il punto di partenza per un "viaggio" che, dopo il crollo del partito unico (1943), affronta in epoca repubblicana la costruzione e la crisi dello Stato dei partiti senza regole. Il volume, sulla base di un approccio storico-istituzionale, vuole riflettere sul percorso effettuato e sulle prospettive future, ribadendo come negli ordinamenti democratici, oramai frammentati dai fenomeni di innovazione tecnologica e di globalizzazione, sia indispensabile una efficiente rappresentanza in campo politico ed una opportuna regolazione delle funzioni pubblicistiche del partito politico. Scritti di: Giuliano Amato, Salvatore Bonfiglio, Luca Borsi, Giulia Caravale, Agatino Cariola, Stefano Ceccanti, Roberto D'Orazio, Chiara Fiorelli, Massimiliano Gregorio, Piero Ignazi, Fulco Lanchester, Massimo Luciani, Oreste Massari, Giovanni Serges.
La Costituzione sotto sforzo Lanchester Fulco - Cedam, 2020 - Quaderni Di Nomos
Il volume costituisce la sintetica ricostruzione del percorso che ha condotto alle attuali difficoltà politico-costituzionali italiane e offre analisi e riflessioni basate su un'interpretazione realistica, tesa a verificare lo svilupparsi dei fenomeni e solidamente vincolata alla prospettiva del costituzionalismo democratico. In un simile contesto, dove la via d'uscita pare essere quella dell'emergenza per non decidere o del riferimento agli organi costituzionali di garanzia, si conferma un ipercinetismo elettorale compulsivo non rilevabile in altri ordinamenti liberaldemocratici consolidati, mentre continua a venire trascurato il tema strategico della democrazia infrapartitica e della regolazione dei costi della politica, che potrebbe invece rivitalizzare il circuito democratico. Il referendum costituzionale del settembre 2020 ha confermato la riduzione del numero dei parlamentari, ma senza la indispensabile nuova legge elettorale, da un lato, e l'incremento dell'iniziativa legislativa popolare precedentemente prospettata, dall'altro. Si tratta della certificazione che l'emergenza politica, coperta da quella sanitaria, favorisce gli spostamenti tattici e gli "annusamenti" relativi, ma mette in sempre più sotto sforzo la complessiva costruzione costituzionale, in un periodo che prefigura i pericoli della crisi societaria. Viene confermata, tuttavia, l'impostazione che, in epoche oscure, l'orientamento si mantiene seguendo in maniera costante la stella polare del costituzionalismo.
Autonomia sovranità rappresentanza Guastaferro Barbara - Cedam, 2020 - Quaderni Di Nomos
Ragionando intorno a tre categorie classiche del diritto costituzionale, autonomia, sovranità e rappresentanza, lo studio offre un'accurata disamina dell'evoluzione della forma di Stato in Italia e Regno Unito, in virtù della comune natura unitaria, ma allo stesso tempo composta, di tali ordinamenti. Questi ultimi, pur fondati su una concezione unitaria (sia essa parlamentare o popolare) della sovranità, hanno sperimentato un forte decentramento, che vede le autonomie territoriali dotate di potestà legislativa. Pertanto, pur nell'innegabile differenza dei rispettivi assetti costituzionali, appartenenti a due distinte famiglie giuridiche di civil law e common law, Italia e Regno Unito si trovano ad affrontare problematiche simili: quale è il punto di equilibrio tra unità e pluralismo in un ordinamento unitario composto? Qual è il ruolo delle corti nell'assestamento di tal equilibrio? Come incidono le modalità attraverso cui il potere viene ripartito sulle modalità attraverso cui lo stesso potere viene condiviso? Nel rispondere a tali interrogativi, il volume rigetta la presunta "eccezionalità" (spesso intesa come non comparabilità) del Regno Unito e dimostra come lo studio del processo di devolution possa arricchire l'analisi sulla nostra forma di Stato e sui percorsi del regionalismo italiano. Lo studio, oltre a far luce su importanti questioni teoriche, tra cui quella della frammentazione della sovranità, del compromesso sostenibile tra autonomia e rappresentanza e delle connessioni tra principio democratico e principio autonomistico, analizza le concrete e recenti vicende (dai referendum sull'indipendenza in Veneto e in Scozia, all'incidenza di Brexit sulle asimmetrie territoriali del Regno, al fenomeno del regionalismo differenziato) che stanno mettendo a dura prova il principio di unità, spesso esaltando il ruolo del potere giurisdizionale nel garantire la tenuta unitaria degli ordinamenti.