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Libri pubblicati nella collana Ricerca con argomento Kant Immanuel Filosofia occidentale: Illuminismo
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Il fenomeno indiretto nell'Opus postumum di Kant. La dimensione trascendentale del fenomeno che potrà presentarsi come scienza Franco Antonello - Guida, 2025 - Ateneo/Ricerca
Le tesi dell'opera postuma di Kant che sono enucleate in questo libro, e continuano dal libro precedente - Il fenomeno e l'Opus postumum di Kant. Il passaggio trascendentale alla fisica - ci portano a ripensare al senso del nostro rapporto al fenomeno, ritornando a ciò che è stato acquisito dalla Critica della ragion pura. Esse parlano infatti di un fenomeno del fenomeno, o fenomeno indiretto, che si apre nello spazio cognitivo del soggetto, come l'ineludibile e imprescindibile verità formale del fenomeno diretto stesso, che deve accompagnare a priori ogni fenomeno, tanto per l'esperienza quanto appunto per la costruzione del sistema dottrinale della scienza. Da questa intuizione Kant, verso la fine del suo impegno teoretico, comincia a non considerare più il passaggio dai principi metafisici alla fisica come il risultato più importante e ultimo dell'Opus, quanto invece che il fenomeno ha la sua verità formale a priori, quella della Critica maggiore, e un suo rappresentante a priori: è l'idea del fenomeno, che deve poter accompagnare a priori ogni fenomeno; si chiama fenomeno del fenomeno o fenomeno indiretto, ed è sua verità ideale. Kant capisce che il fenomeno indiretto può essere il ponte per la comprensione linguistica del fenomeno diretto di cui è rappresentante, nell'ambito della funzione logica del linguaggio fino al sapere della scienza. Egli si accorge di una possibilità emozionante, che nasce proprio dalla percezione drammatica della Kluft, come Lücke, come lacuna insuperabile fra i principi metafisici della scienza della natura e la fisica - in particolare manifestata nei Lose Blätter 3-4, 5, 6, 7, riuniti nel Convolut IV e nelle sue Lettere a Garve e a Kiesewetter; questa possibilità di cui parliamo giunse dalla sua stessa soluzione al problema: che l'Übergang, il passaggio, del formale a priori, delle forme trascendentali della Critica della ragion pura alla fisica dei fenomeni indiretti prevista dall'Opus postumum, sarà ben in grado di garantire il passaggio dei principi metafisici per la fisica, giustificando così l'Opus postumum, ma di inverare in modo geniale la Critica della ragion pura, senza modificarne in alcun modo l'impianto formale. Le presenti considerazioni sono delineate principalmente sui Convolute VII, X, XI.
La filosofia della storia e della politica nel pensiero di Emanuele Kant Agazzi Emilio Colombo E. (Cur.) - Mimesis, 2012 - Ricercare
Così scriveva Emilio Agazzi: "La filosofia deve essere riflessione sulla vita dell'uomo nella sua interezza, mirante a superare e a integrare tutti i suoi aspetti parziali in una visione unitaria capace di fornire un orientamento pratico razionale". Questo studio è una testimonianza appassionata di quella convinzione. Agazzi vi affronta gli scritti di filosofia della storia e della politica di Kant, a torto considerati minori, con l'intento di mettere in luce le condizioni di possibilità di una filosofia della storia antimetafisica, attenta all'esperienza dell'uomo. Ne trae anche il monito a un uso critico della ragione, in grado di annullare ogni pretesa ortodossia: un invito settecentesco, illuministico a prender partito per una funzione emancipativa della ragione.
Diritto, politica e moralità in Kant Moneti Codignola Maria Pinzani Alessandro - Mondadori Bruno, 2004 - Ricerca
Negli ultimi decenni la filosofia politica kantiana è stata oggetto di una riscoperta da parte di molti pensatori, da Rawls a Habermas, ma tuttora viene spesso recepita in maniera parziale e selettiva. I saggi raccolti in questo volume si concentrano sugli aspetti centrali del pensiero politico di Kant sottolineando le tensioni interne presenti in esso e situandolo nel complesso dell'opera kantiana, senza tralasciare il rapporto di Kant con altri pensatori. Maria Moneti è professore di Storia della filofia morale all'Università di Firenze. Alessandro Pinzani è ricercatore presso l'Università di Tubinga e professore di Etica politica presso la UFSC di Florianopolis, Brasile.