Rx Libri
Libri pubblicati nella collana Rx con argomento Siria Relazioni internazionali
Clandestina a Damasco. Cronache da un paese sull'orlo della guerra civile Appiano Antonella - Castelvecchi, 2011 - Rx
Che cosa significa lavorare come giornalista in Siria, un Paese agitato dalle rivolte e che non rilascia accrediti-stampa? Come ci si inventa una nuova identità credibile? E poi un'altra, e un'altra ancora? Identità e ruoli che cambiano con il mutare degli eventi in un luogo in cui i pochi reporter lasciano il Paese spesso su suggerimento delle proprie ambasciate. Il racconto esclusivo di una giornalista che è rimasta in Siria per tre mesi (dai primi di marzo alla fine di maggio 2011) e ci è ritornata in luglio, sempre da "clandestina", scrivendo prima per il suo blog poi per il quotidiano on-line "Lettera43" e cercando di trasmettere con gli articoli del suo "Diario da Damasco", e poi attraverso i collegamenti con Radio 24 e con Uno Mattina, sensazioni, emozioni, timori, speranze, inquietudini, vissute dai siriani in un periodo storico che potrebbe modificare la realtà politica e sociale del Paese e di tutto il Medio Oriente. Nascosta sotto il niqab, con documenti falsi, aiutata da un gruppo di manifestanti anti-regime che organizza i suoi piani nei minimi dettagli, Antonella Appiano ha raccolto testimonianze e storie: l'ingegnere Ammar, il taxista Khaled, l'avvocato Siham, la commessa Fatima, l'architetto Hisham, l'artista Rami e ancora il profugo palestinese e la suora cristiana, il cuoco iracheno e l'estetista russa, l'imam sunnita e il soldato di leva in congedo. E stata tra le poche a intervistare gli attivisti e i ribelli ma anche quelli che la rivoluzione non la vogliono.
Siria. L'ultimo genocidio. Così hanno vinto i nemici del dialogo Cristiano Riccardo - Castelvecchi, 2017 - Rx
Nel mondo occidentale è in atto una profonda e costante negazione di quanto sta accadendo in Medio Oriente. Si è negata dapprima la "rivoluzione siriana", e ora si nega quello che sotto ogni aspetto è il genocidio di un popolo. Un'indifferenza figlia dell'emergenza-terrorismo, dell'ideologia rossobruna che accomuna nell'antiamericanismo le radicalità di destra e sinistra, della "teologia della geopolitica sovietica" secondo cui Mosca e i suoi alleati arabi, nasseriani ma soprattutto baathisti, hanno sempre ragione. Si è arrivati così a non vedere i massacri di Saddam Hussein e di Hafiz al-Assad in passato e quelli di Bashar al-Assad oggi [...]. Contro tutto questo si è levata nuovamente profetica la voce di papa Francesco, che con coerenza ha cercato di riaccendere i riflettori su una tragedia che rischia di avere enormi conseguenze non solo sulla geopolitica ma anche sul dialogo interreligioso.