Rx Libri
Libri pubblicati nella collana Rx con argomento Te SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Maledetto Appennino. Da Amatrice a Rigopiano. Cinque mesi che hanno segnato l'Italia centrale Cari Luca - Castelvecchi, 2017 - Rx
Da Amatrice a Rigopiano, il diario dei cinque mesi che hanno segnato l'Italia centrale: dal terremoto che ha distrutto i paesi tra il Lazio e le Marche, alle scosse che hanno colpito quelli dell'Umbria, alla slavina che spazzato via l'hotel sul Gran Sasso. Non è la descrizione dei fatti successi e neppure la storia personale di chi ne è stato coinvolto, è la vicenda dei vigili del fuoco, svelata attraverso le impressioni che hanno pervaso l'autore. Perché ha vissuto strazi, ma anche gioie sconfinate, ha toccato l'esaltazione quando i vigili del fuoco hanno salvato vite e il dolore quando hanno recuperato morti, ha partecipato alla felicità di chi ha visto restituirsi un affetto e alla disperazione di chi ha perso tutto. Sensazioni prepotenti vissute sulla pelle, emozioni che ha scelto di raccontare senza filtri, lasciandole immutate nella loro drammaticità e durezza, e anche nell'irripetibilità dell'esaltazione di alcuni momenti.
Terremoto. Il disastro della burocrazia Della Pasqua Laura - Castelvecchi, 2017 - Rx
Prima ancora del terremoto delle case, delle vittime, della distruzione, c'è il terremoto del sistema paese. È il sisma di norme, codicilli, burocrazia, improvvisazioni e approssimazioni che ha lesionato la macchina pubblica e che ancora oggi impedisce la gestione dell'emergenza. Così anche nella drammatica vicenda delle scosse che tra agosto 2016 e gennaio 2017 hanno frantumato circa mille chilometri quadrati di Italia centrale, si è ripetuto il solito copione. Da una parte un paese generoso, pronto a mobilitarsi in ogni forma, quello economico delle donazioni e quello degli interventi volontari, dall'altra il palazzo che non riesce a organizzare un'azione coerente per tornare alla normalità. In questo baratro che allontana le istituzioni dal territorio, le voci dei sindaci, protagonisti e veri eroi di questo ennesimo dramma, esprimono la disperazione di un'Italia ridotta in macerie già prima del terremoto.
Animali di periferia. Le origini del terrorismo tra Golpe e Resistenza tradita. La storia inedita della Banda XXII Ottobre Alfonso Donatella - Castelvecchi, 2012 - Rx
Genova, 1970. La bomba di piazza Fontana, il timore di un colpo di Stato e dell'instaurazione di un regime neofascista spinge un piccolo gruppo di giovani sottoproletari - cresciuti in un quartiere della periferia operaia - e qualche ex partigiano che si riconosce nelle delusioni di una Resistenza tradita, all'azione concreta. Trasmissioni radio, interferenze sul primo canale della Rai per spingere alla mobilitazione, incendi e sabotaggi ad aziende messe nel mirino, attività illegali per finanziarsi (dalle rapine al rapimento del figlio di una tra le famiglie più in vista della città) sono le strategie cui ricorrono. Alcuni di loro sono iscritti al Pci, altri lo sono stati, altri sentono solo di non essere rappresentati. Non hanno nome, ma si rifanno ai Gap, i Gruppi di azione partigiana e alla strategia della guerriglia sudamericana. Pensano a una nuova Resistenza e a una rivoluzione di stampo cubano. Entrano in contatto con progetti e percorsi non del tutto chiari, incrociano altre vite, come quella di Giangiacomo Feltrinelli. Sono solo gli esordi di quella che passerà alla storia come Banda XXII Ottobre. Un nome creato dalla stampa, che si riferisce alla data di un biglietto ferroviario trovato nelle tasche di Mario Rossi, il capo della banda. Ma la vicenda di queste persone s'intreccia a quella di chi, vent'anni dopo la Liberazione, pensava che la Resistenza dovesse avere una nuova fiammata: quella della svolta definitiva del Paese in senso rivoluzionario.