Saggi Libri
Libri pubblicati nella collana Saggi con argomento America Storia: specifici eventi e argomenti
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259973092 L'altro selvaggio. Una prospettiva onto-ecologia
- 9791259972958 La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
- 9791259972224 Giosafat Barbaro. Un grande testimone del crepuscolo veneziano
- 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9791259924001 Guerra in Appennino. 1943-1945: Lotta per la libertà
Olocausto americano. La conquista del Nuovo Mondo Stannard David E. - Bollati Boringhieri, 2021 - Saggi
L'olocausto americano iniziò nel momento stesso della scoperta del Nuovo Mondo. Poche ore dopo aver toccato terra nel 1492 Colombo aveva già catturato sei nativi, dei quali scrisse che «dovrebbero essere buoni schiavi e sarebbero facilmente divenuti cristiani». Il genocidio vero e proprio iniziò poi a Hispaniola nel 1494: nel giro di pochi mesi le malattie, i soldati, i preti e i cani da caccia del «Portatore di Cristo» avevano sterminato cinquantamila «indiani», e in vent'anni gli otto milioni di abitanti dell'isola erano scomparsi. È così che David Stannard, dopo una prima parte dedicata alla ricostruzione delle culture native delle Americhe prima della loro scoperta da parte dell'uomo europeo, fornisce tutti gli elementi di fatto necessari per capire la dimensione umana della distruzione prodotta su scala continentale dalla violenza e dalla introduzione di malattie mortali nel Nuovo Mondo. Descrive poi il contesto ideologico e sociale di quelle che furono eufemisticamente chiamate le guerre indiane negli Stati Uniti per interrogarsi infine sul razzismo e sul genocidio come componenti fondamentali, non ancora superate, della civiltà euro-americana. All'approfondita ricostruzione storica si accompagna così un'appassionata riflessione che mette nella sua giusta prospettiva più recenti olocausti.
I frantumi dell'America. Storie da trent'anni di declino americano Packer George - Mondadori, 2014 - Saggi
Piantagioni di tabacco nella Carolina del Nord su cui non cresce più nulla, acciaierie dismesse dell'Ohio ridotte a scheletri arrugginiti, complessi residenziali della Florida trasformati in cattedrali nel deserto dalla crisi immobiliare, scuole pubbliche della California in caduta libera. È difficile stabilire quando tutto questo abbia avuto inizio. Quando la più forte economia del mondo abbia mostrato i primi segni di cedimento. Quando le istituzioni che tenevano unito un paese abbiano cominciato a sgretolarsi - lacerate dalle lotte intestine, dalla corruzione, dal venir meno di regole e valori condivisi -, mandando in frantumi dopo quasi mezzo secolo la "Repubblica di Roosevelt". Ed è difficile immaginare la vita quotidiana di milioni di cittadini comuni, lasciati soli tra le macerie e costretti a improvvisare i propri destini individuali. Sono le ferite aperte dell'America quelle che George Packer, brillante giornalista del "New Yorker", ci invita a guardare in questo viaggio nella storia recente degli Stati Uniti. Un viaggio che dalle stanze del potere politico a Washington arriva al cuore del potere finanziario di Wall Street, passando attraverso la rivoluzione hi-tech della Silicon Valley e i desolati paesaggi urbani della Rust Belt colpiti dalla deindustrializzazione. Un viaggio tra comunità disgregate, città in rovina, stabilimenti smantellati o delocalizzati, lavoratori con sempre meno diritti e tutele e un ceto medio che la crisi economica ha fatto scivolare inesorabilmente verso la povertà.
Il lungo viaggio delle aringhe. Sulle rotte del pesce, la scoperta dell'America prima di Colombo Fagan Brian - Corbaccio, 2007 - Saggi
Chi diede a Colombo il coraggio di attraversare l'Oceano Atlantico? Che cosa convinse Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona a promuovere il viaggio? E logico supporre che Colombo abbia messo a frutto conoscenze sul mare e sulle costruzioni navali, sedimentate e consolidate nel corso dei secoli. Questo volume racconta una "nuova storia" della scoperta dell'America, che risale molto più indietro nel tempo e che ha a che fare con i cambiamenti avvenuti in Europa con la diffusione del cristianesimo, con la relazione fra le necessità economiche e i mutamenti climatici e con generazioni e generazioni di pescatori che esplorarono l'Atlantico del Nord, secoli prima di Colombo. Il precetto della Chiesa di non mangiare carne venerdì ha alimentato una richiesta di pesce che non poteva essere soddisfatta dalle risorse locali e ha stimolato l'innovazione tecnologica nella costruzione delle navi e nella conservazione del pesce. Poi, quando i mutamenti climatici del tredicesimo e quattordicesimo secolo hanno ridotto le riserve ittiche della Norvegia e dell'Islanda, i pescatori si sono trovati costretti a spingersi sempre più a Ovest, fino ad approdare a una nuova terra. Lì hanno cominciato a costruire insediamenti e avamposti lungo le coste, tanto che hanno potuto aiutare una colonia di padri pellegrini a sopravvivere al loro primo inverno nel Nuovo Mondo. Fra mitologia, religiosità medievale, storia del commercio e del clima, il volume mostra il tessuto stesso dell'Occidente.