Saggi Libri
Libri pubblicati nella collana Saggi con argomento Galilei Galileo Storia delle scienze
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259973092 L'altro selvaggio. Una prospettiva onto-ecologia
- 9791259972958 La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
- 9791259972224 Giosafat Barbaro. Un grande testimone del crepuscolo veneziano
- 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9791255591283 Un deserto senza pace. Capire il conflitto israelo-palestinese
Parola di Galileo Frova Andrea Marenzana Mariapiera - Rizzoli, 1998 - Bur Supersaggi
Parola di Galileo - Rizzoli
Keplero e Galileo - Esedra, 2011 - Saggi E Materiali Universitari. Atti
Filamenti di universi sconosciuti, solcati dal nastro luminescente della Via Lattea, nuclei di mondi in formazione, pianeti disseminati negli spazi più vicini, leggi fisiche e matematiche che governano il Tutto. Furono, i primi decenni del Seicento, un'età eroica della scienza europea, marcata dalle due figure, complementari e alternative, di Galileo e di Keplero. Ma, laddove Keplero non tardò a riconoscere la verità delle scoperte astronomiche galileiane, per Galileo non valse il reciproco. Così, a ciascuno dei due contendenti rimase la sua parte di ragione, a Galileo nell'attenersi a leggi fisiche dimostrabili, a Keplero nell'asserire la forma ellittica delle orbite planetarie. La superiore sintesi delle due visioni si avrà con Isaac Newton, che mostrò quanto di vero fosse presente in ognuna delle due.
L'antico primato della mano. Il «paragone» tra pittura e scultura al vaglio del nuovo paradigma visivo di Galileo Calenne Luca - Ist. Italiano Studi Filosofici, 2026 - Saggi
La lettera di Galileo sul paragone tra la pittura e la scultura, inviata nel 1612 all'amico pittore Cigoli, non riflette soltanto la preferenza dello scienziato toscano per la pittura, ma anche le sue teorie circa i meccanismi della conoscenza sensibile, ossia una critica alla presunta certezza del senso del tatto, al quale i suoi avversari spesso si appellavano per negare la montuosità della luna, la fluidità dei cieli o i movimenti della Terra. Lungi da essere un estemporaneo esercizio letterario, la lettera si inserisce in una vera e propria campagna condotta da Galileo e i suoi sodali contro la scultura, in quanto forma simbolica del tatto, che Aristotele aveva posto al vertice della gerarchia dei sensi, ma che al principio del Seicento si rivelava inutile per fare progredire la Nuova Scienza, fondata invece sulla vista, potenziata dalle lenti e dalla matematica. Per opporsi a questo epocale cambio di paradigma, le frange più conservatrici non esitarono ad arruolare Gian Lorenzo Bernini, il quale ebbe così il modo di vendicare la sua arte denigrata da Galileo.