Saggi Libri
Libri pubblicati nella collana Saggi con argomento Kiarostami Abbas Singoli registi e produttori
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259972934 San Francesco poeta
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9791255822875 Filosofia degli 883
- 9788898651726 Tra genitori e figli. Con DVD
- 9788894911763 L'originale assente. Introduzione allo studio della tradizione classica
- 9788869506604 Ribelli. Insieme oltre la mediocrità
Abbas Kiarostami. L'evidenza del film Nancy Jean-Luc Cariolato A. (Cur.) - Donzelli, 2004 - Saggi. Arti E Lettere
Un filosofo legge l'opera di un regista. Ossia pensa a partire dall'immagine filmica e dal complesso statuto dello sguardo, che non riguardano soltanto l'estetico, ma soprattutto la realtà. Per Jean-Luc Nancy, la specificità dei film di Kiarostami (e del cinema di cui egli è esempio ed emblema) sta nell'«evidenza», che è un altro modo per dire la presenza finita. Questo cinema apre al mondo così com'è, e tuttavia non si tratta in alcun modo di realismo, ossia di riprodurre la realtà e tanto meno di generare la finzione, ma è piuttosto il reale stesso ad aprirsi nell'immagine. Il rapporto inedito con il reale che l'opera di Kiarostami inaugura parte dall'assunzione del lavoro di cent'anni e più di cinema, il quale si è confrontato con il reale.
Le condizioni del senso. Il cinema sperimentale di Abbas Kiarostami Dalla Gassa Marco - Marsilio, 2024 - Saggi
Abbas Kiarostami è conosciuto per essere il più acclamato regista iraniano, grazie a pellicole come "Dov'è la casa del mio amico?", "E la vita continua", "Il sapore della ciliegia" o "Il vento ci porterà via". Meno nota, almeno al grande pubblico, è la produzione sperimentale che egli ha sviluppato nel corso di tutta la carriera, ma a cui si è dedicato, con particolare dedizione, soprattutto negli ultimi anni di vita, anche in ragione delle difficoltà a girare film di finzione nel proprio paese. Con una tensione quasi rinascimentale e nell'arco di almeno una ventina d'anni, è riuscito a collezionare una mole imponente di oggetti artistici di diversa fattura: installazioni, film sperimentali, documentari, finti casting, videolettere, cortometraggi, serie fotografiche, allestimenti teatrali, raccolte di poesie, senza contare le illustrazioni e i dipinti della sua giovinezza. Seppur discontinuo e policromo per forme e registri espressivi, il corpus di opere kiarostamiano è diventato, poco per volta, lo spazio più rarefatto dove collocare un'ampia e densa riflessione sulle condizioni di emersione del senso, nel configurarsi delle immagini, nell'aggregarsi dei racconti e nelle attitudini al gesto creativo. Questo volume studia per la prima volta l'intera produzione sperimentale dell'artista iraniano, compresi alcuni progetti non conclusi, in un viaggio che vuole essere materico e speculativo e che connette questi piccoli artefatti di grande e nascosto valore con le questioni più dirimenti delle arti contemporanee e della filosofia del film.