Saggi Libri
Libri pubblicati nella collana Saggi con argomento Puccini Giacomo Opera
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259973092 L'altro selvaggio. Una prospettiva onto-ecologia
- 9791259972958 La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
- 9791259972224 Giosafat Barbaro. Un grande testimone del crepuscolo veneziano
- 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9788894911763 L'originale assente. Introduzione allo studio della tradizione classica
Puccini e... Livorno Signorini Massimo - Sillabe, 2025 - Saggi
Era una calda sera d'estate, il 27 giugno 1886, quando la Banda del 1° Reggimento dei Granatieri di Sardegna eseguì le prime note dell'opera Le Villi in piazza Vittorio Emanuele. Il maestro Montanari, affiancato dal giovane Giacomo Puccini, preparava un evento che avrebbe unito per sempre il suo nome a Livorno. Il pubblico, ignaro della grandezza futura di Puccini, applaudì calorosamente, accogliendo un artista destinato a trasformare emozioni in melodie indimenticabili. Quella rappresentò per Puccini la sua prima esperienza di successo. Nel marzo del 1895 tornò a Livorno per le prove di Manon Lescaut, accolto con entusiasmo al Teatro dei Nuovi Avvalorati, mentre iniziava a creare melodie destinate ad appassionare. La sua terza visita, il 9 agosto 1897, fu segnata dalle note de La Bohème, diretta da Vittorio Podesti; lì si sentiva a casa, circondato dall'affetto di un pubblico che riconosceva il suo genio. Rimase fino al 14 agosto, quando il Goldoni vibrò alle sue opere. Poi, il 13 marzo 1902, fu un momento cruciale: la rappresentazione di Tosca, memorabile per la potenza dell'opera e l'accoglienza entusiasta del pubblico, sbalordì anche lo stesso Puccini.Gli applausi e le ovazioni confermarono che Livorno non era solo una tappa, ma un palcoscenico dove le emozioni prendevano vita.
Puccini Budden Julian - Carocci, 2005 - Saggi
La figura di Giacomo Puccini è rimasta a lungo oscurata dalla sua popolarità. La fortuna di cui gode nei cartelloni dei principali teatri d'opera ha rappresentata per lui il principale ostacolo a un apprezzamento più profondo delle sue doti artistiche. Troppo spesso scambiando frettolosamente il suo successo per una presunta superficialità, Puccini è stato guardato con sospetto da superciliosi circoli accademici che in lui vedevano semplice cantore di un'Italietta piccolo-borghese e pantofolaia. In questo volume Julian Budden ci restituisce un'immagine a tutto tondo del percorso artistico e umano del compositore lucchese, fondendo l'analisi musicale delle sue opere al racconto della sua vicenda biografica.
Giacomo Puccini. Aspetti di drammaturgia Conati Marcello - Lim, 2018 - Studi E Saggi
Una farfalla in tavola infitta Puccini drammaturgo: strategie dell'emozione. Il tabarro ovvero la 'solita' insolita forma Verso Turandot «Maria Antonietta» ovvero «L'Austriaca». Un soggetto abbandonato da Puccini Appendice: gli abbozzi del libretto di Luigi Illica. Saggio di trascrizione. 1. L'atto primo; 2. Abbozzi di collocazione incerta «Non c'è maggiore difficoltà che capire ciò che sembra facile»: è l'affermazione chiave del metodo applicato da Marcello Conati alle opere di Giacomo Puccini. La scoperta della sorprendente complessità di ciò che appare facile, la sovrabbondanza di relazioni di senso insita in ciò che in superficie sembrerebbe elementare: sono questi, infatti, gli obiettivi principali delle analisi di Conati. E affinché il lettore mantenga salda la bussola in peregrinazioni che per la natura selettiva degli argomenti affrontati potrebbero sembrare un poco rapsodiche, l'autore ci mette immediatamente in guardia dall'«errore più comune», dalla trappola nella quale a lungo è caduta la critica pucciniana e nella quale non vuole rimanere lui stesso invischiato.