Saggi Libri
Libri pubblicati nella collana Saggi con argomento Torino Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259972934 San Francesco poeta
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
- 9791259922403 La via dell'Everest. Come imparare a credere in sé stessi e raggiungere i propri obiettivi
- 9791255822875 Filosofia degli 883
- 9788898651726 Tra genitori e figli. Con DVD
- 9788894911763 L'originale assente. Introduzione allo studio della tradizione classica
Il crogiuolo vivente. Ricognizioni per un'interpretazione alternativa della cultura a Torino Del Noce Augusto Rizza Aldo - Marcovalerio, 2016 - Saggi
Le culture laica e comunista continuano a mantenere da decenni il dominio dell'informazione. Anche se tutto porta a smentire la loro interpretazione della storia contemporanea, una controffensiva valida non si è finora affermata almeno a livello della cultura diffusa; i libri che possono servirle da preludio vengono infatti rapidamente messi in ombra. La questione se Torino riuscirà o no a sopravvivere alla crisi attuale sembra essere ormai il discorso più diffuso tra i Torinesi. C'è che invita alla calma, chi invita alla riflessione e senz'altro ha ragione; nello stesso tempo però, si direbbe che i problemi e le emergenze incalzino e che urgano, come alcuni invocano, soluzioni drastiche.
Torino, provincia di Milano. Da capitale a dépendance della Madonnina? Babando Bruno - Marcovalerio, 2007 - Saggi
Antipatico, polemico, provocatore, Bruno Babando, giornalista de Il Domenicale, già direttore di GRP Televisione, torna a denudare i presunti monarchi di una Torino che continua a presentarsi come capitale dell'auto, del libro, della tecnologia, del futuro, e di quant'altro, ma che decade e si riduce a sobborgo lombardo. Una denuncia documentata dell'insipienza della classe dirigente subalpina. Torino si muove. Destinazione Milano. All'ombra della Madonnina sono emigrate le principali istituzioni finanziarie (ieri la Cassa di Risparmio, oggi il Sanpaolo) e ogni giorno oltre 100mila torinesi si recano per lavoro, studio o affari nella capitale meneghina. Due città che distano a malapena un centinaio di chilometri, ma separate da decenni di livore e diffidenza, costrette loro malgrado a una sempre più stretta convivenza. Sarà questo l'approdo ineluttabile della lunga transizione dell'ex one company town italiana, diventare provincia dell'impero economico di rito ambrosiano? Stordito dalla giostra di eventi che, dalle Olimpiadi invernali in poi, configurerebbe una sorta di "rinascimento subalpino", il capoluogo piemontese sembra aver smarrito la propria identità. Fuori dalla consolante retorica di una classe dirigente inetta e irresponsabile, Torino deve tornare a fare i conti con la realtà. E con un futuro tutt'altro che scontato.
I ragazzi dello zoo di Torino. Piccolo bestiario di città in gabbia Babando Bruno - Marcovalerio, 2008 - Saggi
Lo zoo di Torino come metafora per raccontare la città. Da quasi vent'anni lo zoo è chiuso, ma il bestiario torinese continua a fare mostra di sé. Impietosamente Babando descrive la cupola sabauda, che a ben vedere non è un'entità unica, ma piuttosto una rete di relazioni opache tra maggiorenti politici, economici, universitari e quel che resta della Grande Famiglia, in una sorta di tappo che ha impedito la modernizzazione. Salotti polverosi, circoli incartapecoriti, associazioni più o meno scoperte, e consigli di amministrazione, di società pubbliche o parapubbliche, si pongono un unico obiettivo: resistere ad oltranza. Malgrado numerosi spunti di orgoglio subalpino e l'interessante affresco dedicato agli eretici, uomini di grande talento ma fieramente marginali, emerge una città stanca, e soprattutto sembra incredibile per la storia di Torino - assistita. Tra "figli di" e raccomandati la capitale sabauda ha smarrito la propria identità: bella senz'anima, olimpica ma rassegnata alla sconfitta. Dov'è la borghesia? Ha disertato, trasformando in una caricatura le sue ambizioni di governo. Più che un romanzo di Thomas Mann pare un reality show. L'ennesimo.