Saggine Libri

Libri pubblicati nella collana Saggine con argomento Italia SCIENZE DELLA TERRA, GEOGRAFIA, AMBIENTE, PIANIFICAZIONE

Breve storia dell'abuso edilizio in Italia dal ventennio fascista al prossimo futuro libro
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LIBRO   9788860364739

Breve storia dell'abuso edilizio in Italia dal ventennio fascista al prossimo futuro Berdini Paolo   -  Donzelli, 2010  -  Saggine

Nel 1985, pochi mesi prima dell'approvazione della famosa legge Galasso sulla tutela del paesaggio italiano, il Parlamento approva la prima legge di condono edilizio proposta da uno degli ultimi governi di centrosinistra. Si disse che sarebbe stato il primo e l'ultimo. Dopo nove anni, nel 1994, il primo governo Berlusconi porta in approvazione il secondo condono edilizio. Anche allora si disse che sarebbe stato l'ultimo. Nel 2003 un altro condono proposto dalla stessa maggioranza. Finora sono tre le leggi di condono edilizio approvate dal Parlamento, e per quanto possa sembrare strano non è stato fornito all'opinione pubblica nessun rendiconto su quante domande siano state presentate, quanti edifici siano stati condonati, quanti ettari di terreno agricolo siano stati divorati dalle costruzioni, quale sia il bilancio economico delle tre leggi. Dal primitivo abusivismo di "necessità", quello cioè di un paese povero che faticava a diventare moderno, siamo infatti passati all'iniziativa dello Stato stesso per cancellare ogni regola. Nel 2009 il governo Berlusconi annuncia il "piano casa" con cui si possono aumentare i volumi degli edifici a prescindere da qualsiasi regola urbanistica. Nello stesso periodo, per la preparazione dei mondiali di nuoto e del G8 alla Maddalena, si sperimenta il modello di deroga persino rispetto alle regole paesaggistiche e di tutela dei corsi d'acqua. Fenomeni di questo tipo sono impensabili e sconosciuti in tutti gli altri paesi europei.

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Senza pedaggio. Storia dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria libro
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LIBRO   9788860362230

Senza pedaggio. Storia dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria D'antone Leandra   -  Donzelli, 2008  -  Saggine

Doveva unificare il Nord e il Sud del paese: l'Autostrada del Sole, chiamata così proprio per questo, fu costruita tra il 1956 e il 1964 da una società concessionaria dell'IRI e doveva completarsi fino all'estremo Sud. Invece si è fermata a Napoli e più a Sud è stata costruita un'autostrada "diversa" che consegna al futuro una mobilità meridionale irrimediabilmente "diversa": la Salerno-Reggio Calabria. Realizzata tra il 1964 e il 1974, impegnò ingegneri e progettisti di primo livello nonché accreditate imprese. I suoi 442,9 chilometri furono opera dell'Anas, un'azienda pubblica autonoma di grande prestigio. Per quale ragione dunque è oggi divenuta testimonianza e persino simbolo della lentezza, dell'inefficienza, dell'illegalità, dello sperpero, del Mezzogiorno peggiore? Come si sono evolute in vizi le virtù del "miracolo economico" di cui l'ammodernamento delle strade e il consumo di veicoli privati sono stati prime componenti? Quali conseguenze hanno prodotto fino a oggi le discussioni e le decisioni pubbliche relative alla sua realizzazione? Queste pagine ricostruiscono la storia dell'asse viario e delle vicende e idee che, ancor prima degli interessi politici che ne deviarono il percorso dall'iniziale disegno costiero all'impervio e costosissimo tracciato interno, gravarono sulla sua concezione: anzitutto un meridionalismo "quantitativo" etico più che strategico "di dovere" più che "di fiducia" verso il Sud e poco sensibile alle radicali e rapide trasformazioni che invece lo riguardavano.

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