Saggistica Libri
Libri pubblicati nella collana Saggistica con argomento Asia Asia Centrale
Prossime uscite della collana Saggistica
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282493215 Elogio del margine-Scrivere al buio
- 9791282493062 Il femminismo è per tutti. Una politica appassionata. Nuova ediz.
- 9791282493055 Jin Jiyan Azadi. Vol. 2: Autonomia e organizzazione delle donne
- 9791282493048 Jin Jiyan Azadi. La rivoluzione delle donne in Kurdistan. Vol. 1
- 9791282493031 Dieci miti su Israele
- 9791281300033 Mitologie felici. Vol. 2
- 9791259562340 Napoleone Bonaparte. Vol. 1: L' uomo e l'ascesa: dalla nascita (1769) ad Austerlitz (1805)
- 9788899156244 Interventi psico-sociali contro il bullismo
- 9788898827336 Idioti dell'orrore. Indagine su stragisti di massa e subculture digitali
- 9788898620739 Gli ideologi di Mussolini
L'inguaribile tristezza del saggio. Una ricerca sulla cultura kazaka Canetta E. (Cur.) Seisenbaev R. (Cur.) - Marietti 1820, 2006 - Saggistica
«Sono arrivato in Kazakistan 12 anni fa sapendo a mala pena che non era in Russia, anche se era stato parte dell'Unione Sovietica. Sono arrivato sapendo già un po' di russo (quello che si può imparare a Milano), tra gente che parlava questa lingua, anche se per metà venivano da decine di nazioni diverse (in Kazakistan ci sono 120 etnie), spesso per effetto delle deportazioni staliniane. Anche la metà rappresentata dai kazaki parlava e parla tutt'ora il russo.[..] Questo libro parte dal sufismo per arrivare ad Abai Kunbai, che fu il più grande scrittore kazako, vissuto nell'Ottocento, presenta una panoramica di questa tradizione, e per me costituisce un debito di riconoscenza ad un popolo che mi ha accolto con affetto in questi anni e che desidera farsi conoscere dal mondo al di là degli stereotipi che lo presentano genericamente come "il popolo dei nomadi della steppa". Proprio il grande Abai, ma non solo lui, scriveva che se la cultura kazaka vuole conservarsi non può che aprirsi al dialogo con le altre culture. La testimonianza di Ciocan Ualikanov e della sua straordinaria (e sconosciuta in occidente) amicizia con Dostoevskij, rappresentano l'ulteriore conferma di un popolo critico, innanzitutto con se stesso, e aperto al dialogo con tutti. L'inguaribile tristezza del saggio, citazione di Abai, è quella di chi ama la realtà, la vita in un modo appassionato e, inevitabilmente, soffre per averne sempre una conoscenza inadeguata. Auguro, paradossalmente, ai lettori di condividere con me e con gli amici kazaki un po' di questa provvidenziale tristezza, senza la quale l'uomo non è se stesso. Rakmet! (Grazie)». (Don Edoardo Canetta)