Scienze Sociali Libri
Libri pubblicati nella collana Scienze Sociali con argomento Ospedali Psichiatrici SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Racconti di San Servolo. Vita e quotidianità in manicomio Lonardi Cristina Niero Mauro - Cleup, 2009 - Scienze Sociali
Questo volume ricostruisce la vita quotidiana nell'ospedale psichiatrico di San Servolo a Venezia fra il 1960 e il 1978, quando fu chiuso in seguito alla legge n.180. Donne e uomini attivi come infermieri psichiatrici, hanno narrato le proprie esperienze e percezioni legandoli alla mappa fisica delle strutture manicomiali dell'isola descrivendo: figure di pazienti, modi di cura e segregazione, leggende di quotidianità, cambiamenti e innovazioni. Nell'odierna rinnovata attenzione di cui gode la questione psichiatrica il manicomio sembra essere ancora vivo nell'immaginario collettivo e quanto evocato in questo volume può aiutare la riflessione. Esso potrà anche essere utile ai giovani operatori sociali e sanitari che, affrontando casi difficili, potranno sentirsi sfiorati dal dilemma di ricorrere o meno a misure parziali di contenzione o istituzionalizzazione. Le vicende qui richiamate potrebbero aiutare a rendere queste decisioni più consapevoli.
Sbatti il matto in prima pagina Furlan Pier Maria - Donzelli, 2016 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
In dieci anni, tra il 1968 e il 1978, matura il clima che porterà l'Italia, primo paese al mondo, alla chiusura dei manicomi. In questo contesto il ruolo dei quotidiani è fondamentale: grazie alle loro inchieste e alle interviste, cronisti, inviati e opinionisti contribuiscono a sensibilizzare l'opinione pubblica sugli orrori nascosti dentro le mura degli ospedali psichiatrici, dove poveri, anziani, omosessuali e bambini disabili vengono di rado curati e quasi sempre segregati e maltrattati, sino a far perdere loro ogni dignità umana. Attraverso gli articoli delle maggiori testate giornalistiche nazionali, questo lavoro ricostruisce la storia di quegli anni così significativi: a raccontarla sono i protagonisti della cultura del tempo, da Indro Montanelli ad Angelo Del Boca, da Dacia Maraini a Natalia Aspesi, ma anche intellettuali internazionali come Michel Foucault, Noam Chomsky e Jean-Paul Sartre. Migliaia di personaggi e oltre mille articoli di giornale per ricostruire la cultura dell'epoca, l'ignavia e le controversie attorno alla malattia mentale: medici che non vedono, sindacati che proteggono i propri iscritti, partiti attenti a non urtare gli elettori e lo stesso Franco Basaglia contrario alla legge che porta il suo nome. Nel 1978, dopo anni di dibattito intensissimo, anche grazie alla diffusione dei quotidiani, la situazione non può più essere ignorata: quelli che il ministro della Sanità, Luigi Mariotti, nel 1965 aveva definito "lager", chiudono i battenti.