Storie Libri
Libri pubblicati nella collana Storie con argomento Silone Ignazio LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Prossime uscite della collana Storie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791298518643 Non chiamateci poverine. Contro la retorica del racconto della violenza maschile sulle donne
- 9791259794154 Non tollerare gli intolleranti
- 9791259794147 Hungry. Ediz. italiana
- 9791259794123 La vera storia del finto balcone di Giulietta
- 9791259794031 La grande sospensione
- 9791259793881 Partigiane d'Europa
- 9791259793843 Cento storie dalle nebbie del tempo
- 9791259793072 Gli italiani che hanno fatto l'America
- 9791259792969 Liberi anche di sbagliare
- 9791259792815 Generazione funamboli
Il segreto di Fontamara Napoleone Giulio - Castelvecchi, 2018 - Storie
"Fontamara" è stato uno dei più clamorosi casi letterari del Novecento italiano: pubblicato per la prima volta in tedesco a Zurigo (1933), il romanzo più famoso di Silone fu tradotto e amato in tutto il mondo prima che l'edizione italiana vedesse la luce (1945 su rivista, 1947 in volume). Nel corso di un lavoro di ricerca negli archivi dell'Internazionale Comunista di Mosca, Giulio Napoleone ha ora scoperto la più antica versione dell'introduzione e del primo capitolo di "Fontamara", entrambe riconducibili al 1929-1930. Quali sono le differenze rispetto alla prima edizione? Perché il testo si trova in Russia? E come mai quando negli anni Sessanta il faldone 887 dedicato a Silone fu aperto, dal segretario personale di Togliatti e dal direttore dell'Istituto Gramsci, non fu portato in Italia insieme all'archivio del Komintern? Perché, infine, Silone non fece mai riferimento all'esistenza di questa versione? Basandosi sui documenti, "Il segreto di Fontamara" ricostruisce con la grande competenza dello studioso un capitolo decisivo della storia e della letteratura del Novecento italiano.
La scrittura violata. «Fontamara» tra propaganda e censura (1933-1945) La Monica Alessandro - Mimesis, 2020 - Storia Di Storie
La scrittura violata è la storia del cammino accidentato di un romanzo, Fontamara di Ignazio Silone, su cui all'inizio non molti scommisero. Ambientato in un paesino abruzzese inventato ma vero, remotissimo dagli eventi della Storia, il romanzo parlò il linguaggio universale del riscatto sociale, perfettamente inteso dai "cafoni" di ogni latitudine. Un linguaggio ben compreso pure dai governi, sia da quelli del fronte antinazista, che lo usarono come arma propagandistica contro il nemico, fingendo di non notarne la carica eversiva, sia da quelli fascisti, efficienti nella compilazione di indici di libri proibiti. Ma si sa, lo spirito soffia dove vuole e Fontamara continuò a circolare sotterraneamente anche negli ambienti più ostili, compresa l'Italia mussoliniana, dove fu letto in traduzioni clandestine o ascoltato di nascosto dagli altoparlanti di Radio Londra. Questa singolare opera di un esule, composta da una materia ibrida a metà tra cronaca e politica, letteratura e giornalismo, incapace di sopportare i limiti di una "forma", seppe adattarsi al genere o all'idioma che, di volta in volta, le si richiedeva di indossare. Il romanzo rinacque, quindi, come testo teatrale, ballata, radiodramma e, così facendo, andò oltre sé stesso, offrendosi al lettore come esempio di quella libertà inseguita nelle sue pagine con tanta passione.