Studi Libri
Libri pubblicati nella collana Studi con argomento Alfieri Vittorio Lingue indo-europee
Prossime uscite della collana Studi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259992819 Fronti di carta
L'originalità classica della commedia alfieriana Chiesi Diego - Edizioni Dell'orso, 2012 - Studi E Ricerche
"Le sei commedie alfieriane hanno avuto un trattamento poco lusinghiero in sede critica, in quanto ritenute inadatte al poeta che aveva scritto le celebrate tragedie. Da qui, una sfortuna letteraria che solo alcuni critici moderni contribuiscono a lenire. Invero, le commedie non difettano d'ispirazione: il peccato (che non è affatto tale) è l'originalità letteraria. Alfieri sdegnosamente rompe con la tradizione comica italiana e ricerca nuove vie per 'far nascere' commedia in Italia. Il poeta recupera così il modello strutturale aristofaneo e crea un personalissimo stile comico, plasmando la lingua sulla scorta di un lungo apprendistato svolto sui testi greci. Il riso, però, non è mai sereno: smascherate le bassezze dell'umano consorzio, Alfieri le mette in commedia e ne soffre, smorzando la risata nel pensiero. La maschera comica non basta, dunque: nel caso del letterario astigiano, essa trova in quella tragica il naturale compimento."
Con e intorno a Vittorio Alfieri Di Benedetto Arnaldo - Società Editrice Fiorentina, 2013 - Studi
I saggi qui raccolti trattano in prevalenza del maggior poeta italiano, che fu anche uno dei maggiori europei, di fine Settecento: Vittorio Alfieri. Ma non a lui essi sono esclusivamente dedicati. L'esperienza militare dell'illuminista milanese Pietro Verri, l'importanza delle traduzioni per il rinnovamento del gusto nella cultura letteraria di lingua italiana tra Sette e Ottocento, sono anch'essi temi di queste pagine. Ma Alfieri certo domina o almeno autorevolmente affiora in tutte. Con la sua innovativa concezione del poeta; la sua arte bicefala, sublime e anti-sublime; la sua autobiografia (probabilmente la più bella della letteratura italiana); i suoi rapporti con le arti figurative; il suo amore per i viaggi; il suo contributo alla fissazione del canone dei "quattro poeti"; il suo assorbimento nella cultura risorgimentale, forse fonte del declino della sua fama fuori d'Italia. Lo sfondo del discorso di Arnaldo Di Benedetto non è unicamente "nazionale" - in tempi nei quali la stessa nozione di "letteratura nazionale" è palesemente in crisi e si fa sempre più evanescente.
L'apprendistato poetico di Vittori Alfieri. Cleopatraccia, traduzionaccie, estratti, postille Perdichizzi Vincenza - Edizioni Ets, 2013 - Alla Giornata. Studi E Testi Di Lett. It.
Dopo aver fissato nell'edizione Didot il corpus ufficiale delle sue tragedie, Alfieri scrive la propria autobiografia, incentrata sulla tardiva scoperta e sulla progressiva attuazione della vocazione poetica. L'opera si configura come un'epopea linguistica, il cui protagonista, originario di una regione culturalmente periferica e francofona come il Piemonte, supera le difficoltà iniziali per impossessarsi del toscano e degli strumenti dell'officina letteraria, stabilendo la sua dimora nella patria della tradizione poetica: Firenze. Seguendo le indicazioni della Vita, questo saggio esamina gli anni dell'apprendistato di Alfieri, analizzando i primi esperimenti tragici, "nati in veste spuria", e le traduzioni, le postille, gli estratti editi ed inediti, al fine di ricostruire le tappe del percorso che culmina nella Didot. Lo studio dei poeti del canone (Dante, Petrarca, Ariosto, Tasso), spesso mediato dalla critica settecentesca, si accompagna a quello di modelli rimossi, come Marino, e di antimodelli, come Racine e Metastasio. Sulla composizione della biblioteca interiore di Alfieri, con i suoi scarti e le sue riscritture, agiscono le stesse istanze che permeano la sua produzione tragica, sospesa tra la solennità epica e il ripiegamento lirico, e il suo stile, esito di un difficile compromesso tra equilibrio classico e dismisura sublime.